mercoledì 9 settembre 2015

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346 commenti:

«Meno recenti   ‹Vecchi   201 – 346 di 346
Anonimo ha detto...

Ramo d ulivo ti ringrazio hai piena ragione...........spero starò meglio ma i bassi mi mettono sempre la voglia di sentirmi lo zerbino di gente rude e volgare. Spero per me cambierà presto qualcosa e che mi liberi da tutti i miei terribili blocchi!!!!!!!! un abbraccio carissimo

Anonimo ha detto...

ragazzi qualcuno di voi può aiutarmi? vorrei cercare di capire qualcosa sulla mia sessualità... non ce la faccio più

Uomo rinato ha detto...

Caro anonimo dell'11 gennaio, prova a raccontarti, tira fuori cos'è che ti tormenta o che ti lascia dubbi sulla tua sessualità...Conoscersi è il primo passo per capirsi e aiutarsi!

Anonimo ha detto...

Ragazzi cacciare fuori per conoscersi è dura .....facendo così conosco il mio lato di paura quello che mi fa paralizzare. Ramo di ulivo e B. K. mi sono stati vicino con i loro post e li ringrazio. Come faccio per avere fiducia in me stesso quando ciò che purtroppo mi attira immensamente è il fallo sviluppato di marchettari o di uomini del tipo virilissimi magari quelli che indossano una divisa e con uno sguardo inca..ato!!!!! ho tanta voglia di avere una vita normale anzi la vorrei tanto. Da un po di tempo mi masturbo anche fantasticando di fare sesso con donne ma poi lo stare da solo con loro mi spaventa!!!!! noto che sto perdendo tanto tempo tutto passa ...............vorrei sperimentarmi con approcci diversi con le donne magari provare qualcosa di sessuale con loro come una volta facevo con gli uomini.............dovrei riprendere delle tappe perse della mia adolescenza ma come? ho tanta paura e parlarne con altri che non sia lo psicoterapeuta è per me difficile. Tempo fa le paure mi facevano anche pensare a uccidermi tutto era come senza senso adesso.............qualche senso riesco a trovarlo ma ho troppe paure e incertezze. Voglio amare le donne ma non so come fare sono troppe le insicurezze che ho. Sono pieno di ansie mi terrorizzano i botti tipo petardi di capodanno quando sento quelle bombe esplodere esplodo con loro...........certo ho avuto una
madre rompi palle e un padre molto assente ma adesso ho una età !!!!! AIUTATEMIIIIIIIIIIIII

Anonimo ha detto...

Sono sempre l'anonimo del 13 gennaio .......stanotte ho fatto un incubo bruttissimo, camminavo per un bosco dove da bambino giocavo percorrevo sentieri stretti in pianura vicino a precipizi o sentieri in salite quasi verticali, era notte era quasi tutto buio forse qualche lento bagliore di luce dato da qualche lampione. L'angoscia dell'incubo era data penso in modo particolare dal fatto che ero solo e poi da gente che mi seguivano due erano di sicuro i miei genitori di chi mi seguiva sentivo soltanto le voci gli altri probabilmente erano parenti ai quali non riesco a dare un immagine certa alle voci............la cosa terribile era essere solo..........forse è proprio questo sentirmi e stare troppo spesso solo perchè mi sento insicuro e poco me stesso con gli altri è forse questa la solitudine che mi fa masturbare e che mi lascia eccitato a guardare marchettari con PENI molto sviluppati oppure gente in divisa dall'apparenza virile e fisicamente possentissimi.Un tempo la mia stessa solitudine mi costringeva a telefonate mirate a uomini con i quali parlare e masturbarmi con loro.........con tantissimi prendevamo appuntamento ci incontravamo ed andavamo in parcheggi, in campagna e se a volte avevano casa libera mi portavano a casa loro...........i numeri di telefono li trovavo sulle pagine gialle dell'elenco telefonico e miravo a chiamare a meccanici, alle agenzie funebri, ai vigili urbani, spesso volte alle caserme militari...... si trovavano persone il più delle volte volgarissime con le quali ci si masturbava e ti davano appuntamento la maggior parte di loro mi trattava malissimo alcuni si facevano pure pagare adesso odio tantissimo queste persone per la maggior parte gente in divisa che dovrebbe proteggere e non abusare di persone fragili......di me stesso ho grossa pietà ma una vota molta di più.......ogni tanto mi ricapita di rifare cose del genere ma cerco di scacciare la maledetta pulsione il più possibile. Non provo ad andare con una ragazza da anni le volte che ci ho provato ho fatto cilecca. Adesso mi consola il fatto che spesso mi masturbo con fantasie eterosessuali..................penso alle donne, ai loro seni. Vorrei riscattare la mia vita vivo con paure terribili.....ho voglia di vivere e fare l'amore e sesso con l'altro sesso. Aiutoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Preghi mai tu? ti affidi al Signore? Ti confessi e ricevi l'Eucarestia? Da solo non puoi farcela.. comincia da una buona confessione, prega molto, in particolar modo il Sacro Cuore di Gesù e la Vergine. Pace e bene!

Anonimo ha detto...

Ti consiglio di leggere "Oltre l'omossessualità" di Joseph Nicolosi. Sono presentati vari casi di uomini con attrazioni omosessuali che si raccontano, andando a fondo delle proprie fantasie o esperienze erotiche, indagando le cause di certe attrazioni. Attraverso i loro racconti e il loro mettersi in verità potresti vedere te stesso, parti delle tua storia e capire il perché di specifiche attrazioni!

Anonimo ha detto...

Grazie............proverò a pregare anzi pregherò e cercherò di farlo meglio . Non ho attraversato un bel periodo dormo male, penso al suicidio, ho pensieri perversi con uomini. Vivo male. Sarò forte grazie a tutti di cuore

Speranzoso ha detto...

anonimo del 20 gennaio ti capisco e purtroppo per cercare di cominciare a vedere qualche spiraglio devi cominciare a cancellare qualunque forma di avvicinamento al mondo omosessuale.... no porno gay, no pensieri su uomini, no sesso ........purtroppo è come per la droga bisogna tagliare.......col tempo e la preghiera riuscirai a migliorare a star meglio e magari ad essere attratto dalle donne.......ma sappi che gli uomini ai noi ci attireranno sempre, magari saremo più controllati avremo meno pulsioni ma saranno sempre una perversione che se non vogliamo più vivere dobbiamo annegare....è una cosa difficilissima ma penso e spero che si possa fare, non viverla come una punizione quanto come una sfida ....lunga ma che ci darà un premio e voglio vedere questa sfida proprio sotto quest'aspetto.... Possiamo farcela non lasciare che persone negative o che la vedano diversamente ti condizionino ....SIAMO PIU' FORTI

Anonimo ha detto...

Sappi che tutti noi viviamo paure, desideri che non vorremmo ma che ci attanagliano, insicurezze e sconfitte. Non si tratta combattere attrazioni omosessuali o meno..ma di qualcosa a monte e di più profondo!
Anche una persona che ha attrazione per l'altro sesso può vivere questa attrazione in modo sregolato, ricercando incontri o esperienze degradanti, guardando video porno mentre la moglie e il figlio stanno giocando in salotto.
Si tratta di scoprire che ognuno di noi ha piena dignità e un corpo che deve amare perché è ciò che gli permette di amare ed essere amato in ogni relazione, prima ancora che sessualmente. Tu, come ogni uomo sulla terra, vali molto di più del piacere sessuale che puoi dare o ricevere, a una donna o ad un uomo che sia. Il tuo corpo vale molto di più..tu vali molto di più!! Il tuo corpo è fatto per qualcosa di più bello che per il piacere!!
Riscopri il valore di usare il corpo che hai per amare ed essere amato non sessualmente, sia con persone del tuo sesso che con persone dell'altro sesso. Cerca di coltivare relazioni amicali sincere e profonde sia con uomini che con donne e vedrai che piano piano l'aspetto sessuale troverà la giusta collocazione in queste relazioni. Datti tempo.
Cerca di non cedere al piacere sessuale per un certo periodo proprio per darti il tempo di sviluppare una vita che non ruoti attorno alla ricerca del piacere, ma che si fondi sull'affetto e sul dono. Se cadi.. rialzati senza voltarti e riprendi il cammino. Se pensi che la ricerca ossessiva di piacere sia un ostacolo alla tua maturità di persona in grado di avere relazioni affettive non segnate dall'aspetto prettamente sessuale, metti da parte il piacere.. non si tratta di repressione, si tratta di dare spazio a ciò che fino ad ora hai messo da parte. Prendi tempo per riscoprire il valore e la funzione del tuo corpo.
Confessati, liberati dei pesi che porti dentro..sentiti leggero. La confessione ti permette ogni volta di ricominciare, di consegnare al nostro Padre celeste ciò che ci pesa e ci fa paura..lui non aspetta altro che prenderlo su di sè..lui vuole incontrarti lì dove nessuno vuole, dove ti fai schifo..lui ti aspetta lì, tra ciò che ti fa sentire disprezzato!! Lui desidera più di te tutto questo, quindi se gli dai la possibilità di agire vedrai che verrà in tuo aiuto. Non ti darà la soluzione definitiva ma ti aiuterà a metterti in cammino, a darti gli strumenti, a farti incontrare le persone in grado di aiutarti!! Pensi che aver incontrato qui delle persone come te che soffrono come te ma che hanno deciso di camminare, di crescere, di smettere di soffrire.. sia stato un caso? Non riesci a vedere già in questo una risposta al tuo GRIDO?
Cerca sacerdoti e frati per confessarti, cerca di conoscerne il più possibile..e se trovi una guida in grado di capirti e di darti i giusti strumenti per camminare.. chiedigli se è disponibile per farti da guida spirituale. Raccontarsi ad un'altra persona in grado di capirti, di consigliarti e di farti arrivare la misericordia di Dio dà tantissima forza, fiducia in se stessi e ti permette di ritrovare il senso della vita oltre alla ricerca di un piacere che finisce lì dove si consuma, lasciando il vuoto dietro a sè!! Coraggio..sosteniamoci a vicenda nella preghiera!

Emilio ha detto...

Ciao a tutti!
Se le vostre pulsioni aumentano, se l'eccitazione vi travolge, se il sesso e i pensieri vi tormentano e sembrano non diminuire.. Non affannatevi! Non rattristatevi! Non turbatevi!
Siete sulla strada giusta! Paragonate queste pulsioni a delle erbacce..sradicarle non è semplice perché hanno messo radici profonde nelle nostre abitudini e in noi stessi! Quando si comincia a sradicarle esse fanno del tutto per rimanere aggrappate e quando le strappiamo via ci danno dolore,paura. Ma non c'è da temere perché al posto di quell erbaccia adesso si è formata una ferita che guarirà presto ma soprattutto in quello stesso punto noi dobbiamo seminare un giglio che altro non è che la gioia di vivere e di essere uomini!Oh ragazzi riempiamo la vita di cose vere,gioiose,luminose,concrete!non nutriamoci di illusioni,di pensieri,di schiavitù,di solitudine. No, tutto ciò non fa parte di una vita vera! Quindi, forza! Non c'è da aver paura!Cosa molto importante: NON DOBBIAMO ARRENDERCI MAI!!cari amici noi valiamo!e tanto!
Un super abbraccio!!

Anonimo ha detto...

Grazie Speranzoso, Emilio e all'anonimo per i grossissimi consigli!!! fino alla scorsa notte sono stato malissimo !!! adesso cercherò di riprendermi!!!! non è semplice di sicuro ma ho voglia di aprirmi il cuore e aver sempre meno paura di me!!!! vi stimooooooooo

Anonimo ha detto...

non ce la faccio piu

Anonimo ha detto...

Basta dire "non ce la faccio più". alzatevi, combattete, siete uomini! L'uomo per sua natura è fatto per combattere le sfide e vincerle. Tirate fuori "l'uomo" che è in voi, nascosto sotto mille paure. Dovete essere come leoni! Affidatevi a Dio. Confessatevi, non mi stancherò mai di dirlo. solo la confessione lava l'anima da tutto ciò che abbiamo fatto e vorremmo non aver voluto fare. Fate penitenza, perdonate chi vi ha fatto del male, partecipate all'Eucarestia. Dio aiuta chi si mette in cammino, chi assume un atteggiamento attivo, non chi piange e non fa nulla. Egli ha vinto il male e sua e la gloria, dunque l'omosessualità può essere sconfitta. Nulla è impossibile a Dio, ma voi assumete un atteggiamento attivo. in alto i cuori!

Anonimo ha detto...

Ciao...non si scrive più su questo forum? tutti spariti?

Francesco ha detto...

Ciao a tutti, anche io ho notato che non si scrivi da un pò su questo forum il che è un vero peccato e allora ho deciso di farlo io! Da settembre ho iniziato la terapia con il Dott.Marchesini e devo dire che sento di cambiare interiormente, certo il percorso non avviene dall'oggi al domani ma l'importante è cominciare!Mi è stato suggerito di fare dello sport (il quale deve avere determinate caratteristiche) e frequentare amicizie maschili eterosessuali. Bhè come sport ho scelto il rugby e ho dovuto affrontare varie paure ogni volta che vi andavo...ma vi assicuro che alla fine ogni volta stavo Benissimo...mi sentivo più forte, appagato ed è infatti ciò che mi sta aiutando di più!L'instaurare rapporti di amicizia maschili basati non sul sesso ma su una conoscenza profonda, il sentirsi parte di un gruppo di uomini ecco questo è veramente terapeutico ed in grado di colmare i nostri bisogni più profondi, allontanando sempre più il desiderio omosessuale perché quell'uomo che tu cerchi all'esterno lo diventi sempre più interiormente! Un incoraggiamento a tutti e spero di sentirvi numerosi. Un abbraccio Francesco

Anonimo ha detto...

Scrivere è per sfogare la rabbia che ho dentro..........vi prego pregate per me animo perverso e debole che ha tanta voglia di diventare un "uomo" ma che troppo spesso ancora cade. In giornate di masturbazioni continue parlando con sconosciuti al telefono...avrei tanta voglia di provare a far sesso co le donne ma mi sento ijncapace, forse perchè tanti anni fa andavo passivamente con uomini e le volte che l'ho desiderato con le donne facevo cilecca......ecco sono un miserabile che ogni tanto comincia ad avere anche fantasie sulle donne formose mentre si "tocca"....................ho paura tanta ma voglio farcela devo sentirmi maschio anche a far sesso con le donne.............non ad essere come un tempo il passivo che fa godere per essere accettato da chi gode!!! scusateiiiiiii

Monk ha detto...

Questo blog, merita veramente di essere seguito e sostenuto, sono un educatore e lavorando nel settore sociale ho percepito come l'uomo in se non esiste più, esiste ciò che sento, o ciò che gli altri vogliono farmi sentire... Dobbiamo subito recuperare la nostra dimensione umana, sostituita da quella degli animali, noi abbiamo un anima. abbiamo dei sentimenti che vanno canalizzati abbiamo delle aspirazioni che non possono essere confuse, abbiamo una vita da vivere in pieno... Vi sono vicino ragazzi che provate attrazioni per le persone dello steso sesso, e vi posso garantire che potete uscire ma solo se lo volete... Un abbraccio a tutti

Anonimo ha detto...

lo scrivo qui perché non so dove altro farlo e vorrei mettere più gente possibile a conoscenza della cosa..
martedì 12 maggio ci sarà un incontro a Milano con Philippe Arino, omosessuale dichiarato, scrittore del libro "omosessualità controcorrente. vivere secondo la chiesa ed essere felici", seguiranno altre tre conferenze in giro per l'Italia. lui è un tipo davvero in gamba e disponibilissimo a rispondere a qualsiasi tipo di domanda, anche personale. l'ho conosciuto a ottobre e già ora viene a Milano su mio invito per un incontro! vi assicuro che se siete un minimo incuriositi vale proprio la pena conoscerlo. a questo link trovate maggiori.
infohttp://www.araigneedudesert.fr/italie-conferences-homosexualite-12-16-mai-2015/
spero il post sia pubblicato presto

Monk ha detto...

Carissimi, per chi è interessato posso rendermi disponibile, per chattare nel blog ed essere di aiuto a chi prova attrazioni per lo stesso sesso, ne capisco un po in quanto il mio lavoro da educatore mi porta costantemente ad approfondire la questione... Non scoraggiatevi...

Monk

Francesco ha detto...

Ciao a tutti, volevo condividere con voi la mia prima vera e abbastanza intensa attrazione per una donna che ho provato recentemente. Questo è il frutto di sforzi fatti seguendo la terapia riparativa, incluso il giocare a rugby che mi ha aiutato moltissimo! Cerco di andare avanti col cammino e sicuramente a volte si rallenta e si ricade ma ciò che conta è rialzarsi!Quello che mi è accaduto mi dà speranza ed è proprio questa speranza che volevo condividere con voi! Un abbraccio a tutti (anche se alquanto desaparecidos) sperando di risentirvi numerosi perché se non ci aiutiamo tra di noi è un vero peccato! Un abbraccio a tutti.

Emilio ha detto...

per L'anonimo del 1 maggio
Ciao, dici di sentirti perverso e miserabile. Dici di sforzarti nel pensare alle donne per riuscire ad eccitarti e a fare sesso con loro ma fai "cilecca". Ti faccio una domanda:ma se tu riuscissi ad "andare" con le donne e a soddisfare i desideri che senti ti sentiresti meno perverso e miserabile? Credi che soddisfacendo i tuoi desideri in maniera eterossessuale ti sentiresti felice o appagato?Rifletti su questo amico mio!e non avere paure delle scelte difficili!queste ti porteranno al vero godimento!
un abbraccio!

Anonimo ha detto...

Per Francesco:
Sono contento che il tuo percorso stia andando bene ed abbia sentito una sincera forte attrazione per le donne. Hai detto che il rugby ti aiuta molto, hai scelto uno sport non da poco! Stai riuscendo a creare quindi a creare una intimità maschile non sessuale? Avverti disagio negli spogliatoi? purtroppo è una cosa che capita a me quelle poche volte che faccio qualche partita con amici. E il percorso psico-terapeutico come funziona?
Un saluto a tutti

P.S. c'è molta più attività su Facebook.
Seguite i link di questo blog e contattate chi può aggiungervi ai gruppi dedicati.

Anonimo ha detto...

Sono l'anonimo del primo maggio .........grazie Emilio il fatto è che il maschio non mi fa più quel senso di piacere erotico di un tempo. Ultimamente li guardo forse anche con maggiore intensità ma, la cosa che fissa il mio sguardo è soltanto il loro "pacco"........in particolar modo quello dei ragazzi di strada i tanti marchettari che cercano di sedurre per le strade. ......a volte li guardo di nascosto non sono mai stato fisicamente con loro. E' soltanto una fissazione erotica tremenda che mi fa sentire un completo miserabile. E' già da tempo che le donne mi danno sfogo a fantasie ma non riesco mai a darmi a loro di sentimento. Avverto di avere una chiusura del cuore tremenda!!!!!!! adesso mi sono anche un po allontanato dalla chiesa luogo nel quale per anni ho cercato di avvicinarmi. Sono una persona piena di paure e paranoie. Ad agosto partirò per Berlino da solo è una gran cosa per me. Ho sempre avuto una madre pressante ed ancora sento le sue ansie sulla mia pancia che diventano angoscia. Ho voglia di amare ma anche di lasciarmi andare a far l'amore con l'alto sesso ma il blocco è terribile!!!!
Saluti e grazie a voi

Emilio ha detto...

Per l anonimo del "1 Maggio"
Amico mio il fatto che riconosci le tue paure,paranoie,pulsioni ecc è un grande passo in avanti! Non ti affannare, non rattristirti per le tue fragilità. Non pensare che il sesso è la soluzione ai tuoi problemi. Sei cosi focalizzato su quest aspetto che senza che te ne accorgi ti paralizzi da te stesso. Tu stesso hai detto che vuoi sentirti libero di amare pienamente una donna, ebbene inizia ad amarti! incomincia da te. Devi imparare ad amarti per poter amare liberamente. Rinuncia alle cose che tu sai e riconosci che ti fanno veramente male. Io anche ero lontano dalla Chiesa e piano piano mi sto riavvicinando. Ti parlo sinceramente Dio non è cieco, non è sordo e ci conosce e ci ama più di quanto possiamo immaginare. Gli ho chiesto aiuto, gli ho chiesto di conoscerlo gli ho chiesto di insegnarmi chi fosse e se veramente mi amava di farmi capire il suo amore. Bene, per vie che solo lui conosce e che io non mi aspettavo mi ha fatto conoscere il suo amore. Credimi è un amore cosi vero,reale immenso che mi ha cambiato la vita. Mi confessai e confessai i miei svariati e lerci peccati che commisi e ancora oggi chiedo a Dio la grazia di resistere alle tentazioni altrimenti da soli saremmo buoni praticamente a nulla. Sai perchè ti senti così attratto dal "pacco" degli altri? Perchè ti danno senso di virilità, quella virilità di cui noi tutti siamo innamorati e che cerchiamo fortemente! è così normale che cerchiamo la virilità!perchè siamo uomini!L'essenza di un uomo è caratterizzata da quegli aspetti che formano la mascolinità,il carattere,il temperamento la corporeità propri dell aspetto maschile. L'omosessualità è quel canale sbagliato che ci allontana dalla nastra natura,la deforma,la rovina,la distrugge,la uccide. Ricercare la mascolinità,la nostra natura non è sbagliato, è il modo per raggiungerla che conta! e l'omosessualita dilania e fa a pezzi completamente cio che siamo:ovvero uomini che hanno voglia di cominciare a vivere e amare realmente!Il sesso è una tra le cose più belle che Dio ha creato, ed è cosi importante che attraverso l'unione di un uomo e una donna nasce una nuova vita. Questo è meraviglioso! Ma la sessualità usata male, e non lo dico per motivi di fede in Dio ma per evidenza e natura,ci porta ad una lacerazione tale dalla quale è molto difficile uscire. Ti accompagno nella preghiera amico mio ma ti chiedo di sostenere anche me con le tue preghiere. Coraggio la vita è bella, anche con le rinunce!anche con le difficoltà!anche con i momenti bui!dopo la tempesta il sole torna sempre!(una frase un po sentita e risentita ma quanto è vera!) :)
un abbraccio

Anonimo ha detto...

Ciao e grazie Emilio................ti penso nella preghiera. Spero e mi auguro che tutto vada al meglio!!!!!non è semplice amarmi sono troppi gli anni che mi rappresentavo malissimo e di conseguenza mi trattavo una schifezza. Sai il problema è che ho sempre in passato avuto relazioni alla pari con donne poi mi sono accorto cominciando questo percorso che mi interessavano diversamente e quindi ho cominciato a fare fantasie eterosessuali durante le masturbazioni, cosa che forse avevo fatto solo durante la prima adolescenza cioè tra gli anni delle medie e i primissimi al liceo. Il ritorno alle fantasie etero è stata per me una conquista. Appena nel periodo che ricominciavano ad interessarmi le ragazze ho cominciato a fare sesso attivo cioè ad essere io la parte attiva e maschile nel rapporto omosexuale, anche questa la assaporai come conquista in quanto potei percepire di avere un pene funzionante. In passato dai venti ai trenta anni ho avuto svariate donne ma con loro non sono mai riuscito a far sesso.....adesso la voglia di sperimentarmi e apprendere una nuova coscienza sessuale è enorme. Pensa, a lavoro una collega mi ha proposto di aiutarla a sbloccarla sessualmente in quanto non riesce a lasciarsi andare con il corpo......mi ha chiesto di fare sesso insieme. Come uomo sono carino le occasioni mi capitano sempre e questo mi mette tanta ansia ...........vorrei esplorare la mia sessualità con il mondo donna ma, l'intimità con una donna mi spaventa!!!! un abbraccio forte .........primo maggio

Emilio ha detto...

Per l'anonimo primo maggio
Anche tu rimani nelle mia preghiera. Chiedigli tutto a Dio, e ti farà scoprire chi sei e quanto vali!coraggio!ti auguro il meglio.
un abbraccio

Anonimo ha detto...

L'errore grosso che si fa è pensare che l'abbandono di comportamenti sessuali diversi da quelli eterosessuali li si possa "curare"/gestire affrontandoli solo con la tematica religiosa. E' certamente utile al cambiamento lo stare insieme tra persone che hanno la stessa problematica ed è un propellente fortissimo credere in un dio, nello stesso dio, ma questa strada indebolisce fortemente l'idea di un cambiamento possibile alternativo... alimentando negli altri l'idea che solo fustigandosi ci si modifica... fortunatamente non è così... voi stessi avete sperimentato che il cambiamento (in peggio o in meglio) è spesso figlio del godimento, purtroppo maneggiarlo senza "farsi male" non è cosa da tutti. L'omosessualità, come le altre perversioni (*), non è né migliore, né peggiore, né è più degna di attenzione delle altre... affrontarla con la "pappa già pronta", ad es., con un modello "rodato" simile a quello degli alcolisti anonimi oppure con gruppi di preghiera segreti su Fb o Skype, non fa altro che aumentarne il mistero e amplificare la tendenza a leccarsi le ferite restando depressi... non ultimo permette d'essere canzonati da chiunque... addirittura da qualche coglione matricolato delLe Iene.

(*) Le menate sull'opportunità del termine lasciano il tempo che trovano... è semplicemente una modalità preferenziale per GODERE... il GODIMENTO non s'attacca certo al termine... va dritto per la sua strada.

Alessio ha detto...

Carissimo, prima di tutto mi rincresce che tu scriva " dio " con la minuscola. Non so se sia stata una svista o se lo hai fatto volontariamente. Nel secondo caso desidero ricordarti che il rispetto delle convinzioni altrui, e a maggior ragione della Fede, è un valore per chiunque, anche per i non credenti.Dio va scritto con la maiuscola sempre e comunque, che uno ci creda o meno ( e, francamente, spero proprio che tu ci creda, al di là delle tue convinzioni, della tua storia personale e dei tuoi desideri sessuali ). In secondo luogo non capisco il tuo discorso sul " godimento ". A parer mio è proprio la ricerca continua e ossessiva del " godimento " in tutte le sue forme ( di cui il piacere erotico è senz' altro una forma importante, ma certo non l' unica ) a far sì che la nostra società sia tanto malata. Solo quando sapremo dare la giusta importanza all' aspetto spirituale della Vita, e non più solo a quello materiale, riusciremo ( forse ) a controllare i nostri impulsi e i nostri desideri, e anche a sconfiggere l' omosessualità ( che, come giustamente ricordi tu, è una PERVERSIONE, al di là di quello che ne possano dire i buonisti ipocriti di oggi ).Per il resto sono d' accordo con te che, nella lotta contro questa depravazione, purtroppo la sola Fede e la sol preghiera certo non bastano. Per questo esiste appunto la terapia riparativa dell' omosessualità che, lungi dall' essere un " metodo privo di validità scientifica " o altre cretinate che dicono gli psicologi incompetenti e i politicanti di oggi, è l' UNICO modo di affrontare l' omosessualità seriamente da un punto di vista terapeutico.

miriam ha detto...

Salve a tutti,mi sono imbattuta per caso in questo "forum" e veramente mi viene pelle d'occa a leggere tutte queste sofferenze pensando che anche il mio figlio sta passando lo stesso percorso.Lui non accetta il mio aiuto anche se potrei aiutarlo tranquillamente visto che ho la preparazione e la formazione adeguata.Ho contattato anche il dr.Nicolosi per fare le sedute via skype,ma il mio figlio non vuole saperne.Quello che vi voglio dire e' che noi pilotiamo la nostra realta',che la nostra realta' e' l'influenzata dai nostri pensieri,bisogni,emozioni.Prima di tutto bisogna lavorare sulla vostra identità e la personalità deviata.Nessuno nasce gay,lo si diventa per vari motivi e questo spazio e' troppo piccolo per spiegarvi tutto.Non rimanete nell'ignoranza,scavate e cercate la via d'uscita che esiste.Siete solo in uno stato d'illusione che puo' essere cambiato.Amore e' l'illusione(quello verso l'uomo,come quello verso la donna).Amore(se non e'quello verso tutti,come l'amore di Dio/Divino)e' solo un bisogno di avere la sicurezza,qualcuno che ci tiene a te(che doveva essere il padre)e quando trovate la sicurezza in un uomo(prima lo avete idealizzato)cercate l'amore di figura maschile che e' mancata nella vostra vita.Di solito e' cosi...ma non sempre,,,ci sono anche altri aspetti che vengono toccati.Cercando il Dio,e la fede...cercate di nuovo la sicurezza(e' senz'altro piu' produttivo e bello che cercarla in un altro omosessuale).Cmq rimane un bisogno di qualcuno,di supporto.Noi siamo figli di Dio,ci ha fatto alla sua immagine,,,perciò siamo i Dei,assomigliamo a Padre e siamo creativi,possiamo creare come lui!Creare la nostra vita,avere fiducia in noi stessi nelle nostre capacita',nella nostra bellezza interiore.Cosa ce di piu' bello di questo?Apprendere l'equilibrio nella vita,pretendere il vostro posto sotto al sole,capire che meritate.Cambiare si puo'...tutto puo' cambiare se noi decidiamo di farlo e con strumenti giusti.Noi non siamo quello che appare,dentro di noi ce un'anima che sa tutto,corpo e' solo il veicolo per vivere certe esperienze per poter avanzare attraverso di loro,attraverso le sofferenze.Se vi svegliate e toglierete i veli vedrete chi siete veramente...qua siamo solo per scoprire la nostra vera essenza e per imparare ad amare tutti.Se avete bisogno d'essere aiutati io sono qua,come volontario!Buona vita a tutti!

Anonimo ha detto...

ciao aiutatemi, ramo d'ulivo formidabie come??come si arriva a tal punto mi faccio tantissime domande oggi giorno sto cercando di essere aiutato ho pure pensato di trasferirmi a new york city cosi da essere vicino ad Encino sede del Narth di Nicolosi, sono alla ricerca di associazioni in Sicilia o in Europa che possono darmi un aiuto...soffro di gerontofilia omosessuale ed è qualcosa di terribie quando ho i miei momenti negativi incomincio a vagare per ore alla ricerca di un semplice orgasmo, quando tutto finisce ritorno sui miei passi e ricomincio a lottaree....cosa devo fareee in certi momenti volevo pure finirlaa

Anonimo ha detto...

CIAO 15 SETTEMBRE NON E CHE MI LASCIARESTI UN INDIRIZZO E-MAIL PER METTERMI IN CONTATTO CON TE??VORREI PARLARE DELLA MIA SITUAZIONE E CAPIRE COSA HA PORTATO TE A CONTATTARE NICOLOSI<??GRAZIE ANTICIPATAMENTE DA UN GIOVANE SOFFERENTE

Anonimo ha detto...

Salve A., non è stata una svista, ciò non significa che non porti rispetto per chi è credente e ha fede, anzi per me è sempre un piacere confrontarmi con i credenti.
Sicuramente la ricerca ossessiva del piacere potrebbe, in qualcuno, determinare altri problemi… ma ciò non significa che certe pratiche sessuali, possano “aiutare” un soggetto con pulsioni egodistoniche a contrastarle, a ridurle, o, se lo desidera, ad aumentarle.
Questa deriva terapeutica dell'omosessualità impastata di religiosità, ripeto, seppur potente (vedi alcolisti anonimi), è solo una delle tante possibilità che ha un soggetto di modificare/ridurre/coartare/far-sparire(ops!) la direzione del proprio investimento libidico.
Il godimento protratto di una pratica, ad esempio la pratica della masturbazione (fino al rischio di diventarne dipendente), potrebbe modificare lo stato sessuale della mente omosessuale/bisessuale/eterosessuale che sia; il cervello è uno e due cose contemporaneamente difficilmente le fa bene.
La tematica religiosa mette dei paletti alla sperimentazione, alla ricerca dell'equilibrio soggettivo e spinge molti soggetti a non sperimentare altro che la “repressione” del dettato religioso, della castità, aggiungendo sofferenza a sofferenza.
L'aspetto spirituale della vita è importante ed ognuno lo interpreta a modo suo.
Noto che nei termini veicoli giudizi di valore, usi dei termini che “puzzano” di meccanismi difensivi più o meno arcaici: sconfiggere, perversione (io lo uso diversamente), riparativo ecc.
Non si sconfigge un bel nulla, ci si accorda con le strutture mentali figlie della storia del nostro sviluppo… e per fare questo bisogna essere liberi, dico: liberi.
“Battersi il petto” allena solo alla repressione (quando riesce) ma non aiuta il soggetto ad interpretarsi e a modulare il cambiamento nella direzione desiderata (egosintonica).
La terapia riparativa è solo il tentativo terapeutico più pubblicizzato, più foraggiato, è ben venga s'intende perché almeno c'è qualcuno che veicola coraggiosamente un diverso sentire, un'alternativa alla perversione dilagante (che ripeto fa meravigliosamente godere!) che vorrebbero far passare per normalità; la normalità è rara, purtroppo esiste… e mi disse una volta un tizio: “fa pure tanto godere… al pari della perversione!”.
Dici bene quando li definisci politicanti, comunque ti posso rassicurare sul fatto che molti psicologi seri se ne fottono allegramente degli interdetti modaioli delle società psicoquacchecosa che vietano di trattare ecc. moltissimi privatamente affrontano le problematiche delle persone stufe delle proprie perversioni e/o orientamenti (anche se egosintonici! Ci sono molti masochisti!), omosessualità inclusa.

Claudia P. ha detto...

Buon giorno, mi chiamo Claudia e, sono una donna,mamma e moglie con i vostri stessi problrmi. Vorrei sapere se esiste un forum per donne omosessuali che vogliono cambiare. Grazie, attendo vostre risposte.

Anonimo ha detto...

In questo blog c'è anche un forum dedicato alle donne. Il link si trova sulla homepage del blog "Si può cambiare". Eccolo: http://omosessualitaeidentita.blogspot.it/2010/04/uscire-dallomosessualita-forum-dedicato.html

Ciao

plafone ha detto...

Carissimi, mi piacerebbe leggere tutti i commenti perchè credo che sicuramente possano aiutarmi. Io mi riconosco nel "tipo" di storia che affronta Nicolosi. Ora ho una ragazza ma mi sento ancora molto confuso e sono una persona timida molto timida. Soffro pure le attenzioni della mia ragazza, spesso sto male...sembra incredibile ma sto male dopo che stiamo insieme. I primi tempi era assurdo poi sono migliorato un po'
Dico che mi sento confuso perchè mi sento attratto dalle persone maschi assertivi forti fighi, ecc insomma avete capito e a volte percepisco anche fisicamente una mia confusione: talvolta è causata dalla mia ansia e dalla mia ossessione che sto curando talvolta proprio no. Mi sento perverso.
Sto facendo un profondo cammino di fede e vorrei capire anche come la fede possa aiutare nella guarigione.
Grazie a tutti

giuseppe

Anonimo ha detto...

Giuseppe, la fede aiuta ma il massimo lavoro è quello di allontanarci dalle nostre tentazioni "perverse" che il più delle volte superano la ragione che vorrebbe frenarle ...............bisogna essere fermi e forti a saper dire di no al Satanico pensiero di masturbarsi, vedere ed osservare ragazzi in modo perverso.........io ho enormi difficoltà e ci combatto da tanti anni ormai se prima i passaggi all'atto omosessuale erano continui giornalieri adesso li contengo meglio ma la tentazione è sempre in agguato è come se fossimo stati educati alla perversione . E' triste

plafone ha detto...

Grazie! ho scoperto quanto sia importante recuperare il rapporto con mio padre: ho letto i posto di mi fido del 2013 e mi riconosco molto nella sua storia anche se non ho mai avuto rapporti omosessuali. Mi consigliate qualche libro per favore? ho visto citare alcuni libri nel forum... Io amo la mia ragazza ma vorrei amarla per davvero!

Anonimo ha detto...

Dopo un grosso periodo di ricadute ho forse deciso di riprendere la strada della guarigione dal "vizio satanico".....mi servono incoraggiamenti e consigli per riuscirci. Adesso passa una settimana da l'ultima volta che mi sono masturbato ma basta solo una volta che lo faccio che trascorro circa un giorno e mezzo a masturbarmi.........dopo ci sto malissimo e sono pieno di bruttissimi pensieri, la testa se ne va!!!! il delle volte a farlo mi servo di telefonare a gente trovata sugli elenchi tramite le pagine gialle provo a chiamare meccanici, guardie giurate, quelli che nel mio immaginario potrebbero essere "veri uomini" li telefono e facendo la voce in falsetto femminile attiro la loro conversazione fin quando anche loro si masturbano con me ....................adesso sono stanco ho voglia di guarire!!! ultimamente scendo anche nei bagni pubblici a vedere se ci sono marchettari è una vita schifosa........AIUTATEMI!!!!!

Anonimo ha detto...

Cerca aiuto nel Signore. Innanzitutto con una confessione fatta bene, in cui apri il tuo cuore al sacerdote che hai di fronte e gli racconti tutto. Non aver paura, non ti giudicheranno ne' ti cacceranno via. E poi da li', cominciare un serio percorso di guarigione e liberazione. Frequentando i sacramenti (messa domenicale e quando ne senti il bisogno) pregare molto, Gesu', Maria, la preghiera del Rosario e la Coroncina alla Divina Misericordia e quella alle Sante Piaghe di Nostro Signore (le trovi su internet). Affidati all'intercessione dei Santi che senti piu' vicino a te. Se posso darti un consiglio, affidati all'intercessione di San Giuseppe, patrono di tutti i padri del mondo, nella preghiera del sacro manto in suo onore. E chi vive il disagio di tendenze omosessuali sa quanto in questo e' stata centrale la carenza affettiva paterna. Prega inoltre per i defunti omosessuali del purgatorio che si trovano li'. Coraggio, nulla e' impossibile a Dio. Offrigli i tuoi peccati, le tue ferite, le tue paure. Egli trovera' il modo di risanarle.

Mario ha detto...

Ciao a tutti. Sono un uomo di 48 anni che da un paio di anni, dopo una vita di dubbi, incertezze, disperazione, ha capito cos’è che non è andato per il verso giusto nella sua crescita. Voglio consigliare a tutti due libri di Nicolosi che per me, oltre a questo blog meraviglioso, sono stati fondamentali, e cioè:
Per primo “Oltre l'omosessualità. Ascolto terapeutico e trasformazione” e poi “Identità di genere. Manuale di orientamento”.
Leggendo il forum oggi mi sento di voler dare qualche consiglio che si basa sulla mia esperienza personale.

X Miriam del 15 settembre
Sulla mia esperienza le posso dire che non si può obbligare nessuno a iniziare un percorso di cambiamento tanto profondo, questo deve essere fortemente voluto dalla persona che soffre del problema. Inoltre, scusi se sono diretto, lei essendo la madre è concausa del problema di suo figlio, quindi è la persona meno adatta, nonostante la sua “preparazione e la formazione adeguata”, per aiutarlo in un percorso del genere. Ci vorrebbe vicino a suo figlio una figura maschile di cui lui si fida e che considera autorevole che lo porti a capire e superare la “distorsione” emotiva di cui soffre.

X Anonimo del 18 settembre
Se tu cerchi di contrastare solo i suoi impulsi omosessuali ti posso dire che questa è una lotta persa in partenza. Gli impulsi omosessuali sono solo la parte più esplicita di un vuoto emotivo profondo che ti porti dentro. Per quanto sia doloroso cerca di capirlo, e una volta capito tutto il dolore che ti porti dentro (parlo per esperienza personale) lo puoi superare solo avendo pazienza, perseveranza, sforzandoti di cercare amicizie maschili non sessuali.

X Plafone del 19 ottobre
Non è affatto incredibile che tu dopo essere stato con la tua ragazza ti senta male. Accettare veramente la tua ragazza e il suo amore ti obbliga a rinunciare a quella parte di te che la tua famiglia in qualche modo “ti ha imposto” di diventare se volevi essere meritevole del loro amore.

Inoltre voglio dire a tutti che se una persona è credente è bene che cerchi aiuto nel Signore, però non vorrei che tutto fosse delegato a Lui. Questa può essere una scusa per evitare di guardare in faccia una realtà presente e passata che crea troppo sofferenza.

PER ULTIMO LO VOGLIO DIRE URLANDO E’ SCANDALOSO CHE LA PSICOLOGIA UFFICIALE CI ABBIA ABBANDONATO COSI’, NON PERMETTENDO LA FORMAZIONE SPECIFICA DI PROFESSIONISTI ALLA LUCE DEL SOLE, IN NOME DEL “POLITICAMENTE CORRETTO” E PER RENDERSI LA VITA PIU’ FACILE DI FRONTE ALLE VARIE ASSOCIAZIONI GAY E A TUTTI I GAY FRIENDLY.

Francesco ha detto...

Ciao a tutti amici del blog, sto cercando il libro di Van der Aardweg "Una strada per il domani, guida all'(auto)terapia dell'omosessualità" ma purtroppo non è disponibile da nessuna parte su internet...a meno dell'aiuto di qualcuno di voi del forum. Avete qualche consiglio su come trovarlo, oppure se qualcuno ne è in possesso e potesse mandarmi le fotocopie via mail (pagando) ne sarei veramente lieto! Attendo notizie da qualcuno e vi mando il mio fraterno ed incoraggiante abbraccio per questo cammino di cambiamento e riscoperta di sè!
Francesco

Anonimo ha detto...

Buonagiornata, racconterò la mia esperienza, lo farò con serenità e sincerità. Sono un ragazzo, ho 32 anni, professionalmente e sentimentalmente indeterminato. Una laurea in qualcosa di indeterminato, esperienze lavorative da ufficio pubblico, sporadiche. Sono un povero diavolo tormentato. Ondeggio incessantemente tra disperazione e frenesia dovuta ad improvviso ottimismo.
Cominciamo dall'inizio, padre despota, madre fredda, una separazione di mezzo. Ho sempre avuto la sensazione che di maschio in casa ci voleva essere solo mio padre. Ma la cosa peggiore è lo scredito che mia madre ha dato a mio padre, senza in realtà elaborare la separazione. Tanta ansia nell'infanzia, tanta voglia di approvazione e sostegno disatteso. A dodici anni quella parola, frocio, pronunciata da una ragazzetta, che aveva trovato molto divertente un bambino effeminato che aveva sdegnatamente rifiutato le sue, finte, avances. Un crollo verticale, una paura della gente, una paura abissale di tutto e di tutti, un blocco, una paura mi divora nell'anima da sempre. Un altro episodio emblematico è quello che vede il mio amico d'infanzia che dall'oggi al domani mi consegna le mie scarabattole che avevo lasciato a casa sua. Senza spiegazione. Perché ero diventato scomodo. Io vivo in un paese e strane voci si sono diffuse. Meglio non rischiare. Questo abbandono mi convincerà che la persona più fidata dall'oggi al domani ti può dare il benservito senza spiegazione, perché sono così...non voglio tediarvi con episodi lacrimosi e peraltro non originali. Vado avanti cercando di farmi più piccolo ed invisibile possibile, per essere accettato nonostante il mio handicap, le persone tendenzialmente disprezzano tutto questo, quindi il mio atteggiamento è sempre stato
-ok sono così, ma sono una brava persona, accettami, non darò fastidio. Io fondamentalmente poi sono amico di tutti, e di nessuno, mi è molto difficile prendere una posizione, anche perché forse ho pensieri talmente complicati e ambivalenti che di fatto un mio pensiero definitivo non ce l'ho. E questo non è un caso. Quello che mi ha sempre pesato come un macigno nella parola omosessuale e sinonimi è che ti proietta in una categoria di sub umanità, per come questa viene declinata e per i sentimenti che evoca, da chi la pronuncia, dal disprezzo che viene caricato su questa parola, per il fatto che ti condanna ad una vita in cui avrai un marchio di infamia che farà ribrezzo a ciascuno, e avrai solo il dubbio di come l'interlocutore potrà gestire la cosa, fartelo pesare, essere clemente, tollerante. Sono quasi tutti molto tolleranti, specialmente le donne. ...continua

Anonimo ha detto...

L'aspetto straniante che ti proietta veramente nello sconforto è che tutti sono autorizzati ad essere loro stessi, dal primo all'ultimo, possono essere belli e brutti, ricchi o poveri, ma tutti fanno parte della comunità, tutti vanno in giro per strada e non si domandano se una loro mossa possa essere equivoca, non hanno imbarazzi, sono liberi. Ho sempre invidiato questa condizione, non devono dimostrare nulla. Quando devi costantemente ridefinire i confini della tua personalità, in costante rivisitazione in base a impulsi o suggestioni nuove, questo porta inevitabilmente ad uno stato vicino alla dissociazione o alla follia. Per farvela breve ho sempre vissuto con fasi altalenanti il mio sentirmi omosessuale, ognuno ha il suo, immagino. Seppure abbia sempre tentato invano di scollarmi questa brutta etichetta, le conferme che di ciò si trattasse non lasciavano spazio a molti giri di parole. Eppure seppure avessi molte fantasie omo non riuscivo cmq ad identificarmi con questo tipo di sessualità. Si ho avuto le mie cotte per ragazzi rigorosamente straight che non mi avrebbero cagato neanche fossi rimasto l'ultimo essere umano sul pianeta. Fantasie e pipponi a tonnellate, sempre da passivo. Eppure l'idea di venire sottomesso da un uomo proprio al cento per cento non mi ha mai convinto. Cmq mi è diventata familiare, e cmq l'idea del non essere nulla, di non poter essere nulla questo si che era familiare e aveva come conseguenza logica dover vivere nell'ombra di un uomo dispotico ma anche all'occorrenza benevolo, in una sorta di simbiosi perversa. In ogni caso tutto questo è avvenuto nella mia testa, non sono mai passato all'azione. Non ho mai avuto un partner. Non un bacio, non una relazione, neanche virtuale. E' come se i miei pensieri fossero scritti a matita e cancellati il giorno dopo. Ma infondo non tutti. Fantasie con donne? Sporadicamente, qualcosa, una cotta vera e propria no. La montagna delle mie insicurezze è insormontabile e ovunque mi giri vedo uomini castranti che mi impediscono di accedere alla donna, l'unica alternativa è giacere con l'uomo. Però questo comporta in verità una lacerazione con la propria componente maschile che, pur sonnolenta, esiste. Il problema è che non ci si sente degni di vivere la propria mascolinità, in realtà il terrore che ho sempre avuto per il sesso , non riguardava l'accettazione della mia componente femminile, che invece nel contesto familiare era stata fatta esprimere, bensì di quella maschile, che avrebbe risaltato le debolezze di altri nella famiglia. Il problema di tutto questo che può essere bello o brutto è che ci vogliono vent'anni per cominciare a capirlo, forse non lo si capisce mai, e intanto ti sei giocato la vita. Io credo che dubitare della propria sessualità significa, al di là di tutto, andare a inserirsi in un ginepraio infinito...continua

Anonimo ha detto...

Io non dirò se mi sento omosessuale o meno, certamente ho delle tendenze che vanno in quella direzione, non mi nascondo dietro un dito, ma in verità quello che cerco non è un partner, un macho che mi metta in riga, o cmq qualcuno che abbia su di me delle tentazioni sessuali che mi creano solo disgusto, perché mi sembrano solo morbosità. Prima mi attraevano, eppure spesso quello che pensiamo di noi stessi è solo la punta dell'iceberg. Io sono un debole, uno che è costantemente in paranoia, un fallito, uno che ha l'autostima a zero, uno che non ricorda le strade, uno che annaspa se gli chiedono un indicazione, uno che non si sa prendere mezza responsabilità, uno costantemente in cerca di persone in grado di colmare il suo senso di vuoto e di penuria, di persone che sappiano tirare fuori i coglioni quando serve, che abbiano un minimo di testa sulle spalle. Si ho bisogno di un tutore, alla fine una guida, un padre, se vogliamo, ma il fatto di sottomettermi ad un maschio come me, non risolve il problema di fondo. Colmerebbe un vuoto, una solitudine, eppure ciò che io vedo in un rapporto del genere è ben lontano dal rapporto paritario. E' vero che sono un buono a nulla, è anche vero, a mio parere, che la fantasia di prenderla nel culo, non ti viene, se tu, non ti sentissi, anche solo per un periodo formativo nella tua vita, in qualche modo impotente o depotenziato nell'esprimere il tuo sesso biologico, e questa è una compensazione. Per lo meno, io dopo più di ventanni di rimugginamenti, vi posso dire che, per il mio modestissimo e personalissimo caso, è così.
mi potete chiamare l'anonimo del 29 novembre.

Anonimo ha detto...

Ho bisogno di parlare con fra max per favore

Mario ha detto...

X Francesco del 26 novembre

Purtroppo quel libro di Van der Aardweg non si trova, l'ho cercato anch'io. Io ti consiglio i due libri di Nicolosi che ho citato qualche post soptra.

Anonimo ha detto...

salve a tutti.. sono un ragazzo poco più che ventenne e avrei bisogno di un po di aiuto.. Dai 13 anni in su più o meno, ho iniziato a provare una leggere attrazione nei confronti dei miei coetanei dello stesso sesso, ma niente di eccessivo. Crescendo questa sensazione si è evoluta sempre di più ma non ho mai accettato questa situazione. Ad oggi, devo essere onesto, l'attrazione sessuale è forte ma non ho avuto modo e voglia di metterla in atto. Sono vergine, sia con donne che con uomini; durante la mia adolescenza ho avuto solo una ragazza ma non mi sono mai spinto oltre. Dopo questo non ho avuto più alcuna relazione di tipo affettivo, ho preferito stare solo per il timore che avrei avuto qualche blocco di tipo " fisico" con le altre ragazze". Sono sempre stato un ragazzo introverso e timido, quindi non ho mai parlato a nessuno di questo mio problema. Si, perché lo vedo come un problema. Vorrei che questa mia attrazione nei confronti del genere maschile sparisse, vorrei vivere sereno, avere una persona accanto e nel futuro formare una mia famiglia.Ho sempre frequentato una parrocchia e sono cristiano praticante. Sono catechista,mi occupo di animazione all'oratorio, vivo insomma la vita di un comune cristiano. Ma non la vivo in modo del tutto sereno. Vedo gli altri felici e io non lo sono. Vorrei essere come loro, essere "normale" perchè è questo che voglio. Non voglio sentirmi diverso, non voglio essere omosessuale.

Anonimo ha detto...

Ho notato che in questo forum si fa un gran parlare di religione e che il ruolo della fede nel percorso "riparativo" dell'omosessualità (solo egodistonica o anche egosintonica?) è fondamentale. E, del resto i commenti e le benedizioni di fr. max, imperversano.........

Io mi domando allora, uno che fosse ferocemente anticlericale, come sono io, materialista, non credente, con una spiccata tendenza al relativismo e che, infine, ritenesse, le persecuzioni contro i cristiani dell'antica Roma, tutto sommato, cosa storicamente giustificabile, come farebbe, QUELL'UNO, a fuoriuscire dall'omosessualità se volesse farlo?

Perchè tutte le testimonianze rapportano questa "uscita", questo "risanamento", anche ad un aiuto cospicuo ricevuto dalla reliqione.

Come fareste con uno che non solo, non accetterebbe le benedizioni di fr. max, ma dialogherebbe con lui "molto malvolentieri"?

Cordialità. GdL

Francesco ha detto...

Per l'anonimo dell'11 dicembre
carissimo vorrei dirti che il percorso per modificare riparando l'attrazione indesiderata per il proprio sesso la puoi fare benissimo anche solo con un approccio esclusivamente psicologico, mettendo in atto delle strategie terapeutiche che vadano a colmare quei bisogni interiori di affetto e cameratismo maschile che spesso sono alla base dell'attrazione omosessuale.
Io stesso sto facendo la cosiddetta terapia riparativa da un bravissimo psicologo (che tra l'altro mi è stato suggerito proprio in questo forum) il quale pur essendo cristiano non mi parla mai di religione e fede se non ne parlo io....e ti assicuro che sento in me i risultati e so di tanti altri pazienti che hanno con successo concluso la terapia.
Naturalmente io credo in Dio e so che il suo aiuto sostiene in tutto e anche per un non credente il solo pensare ad un entità che potentemente ti ama e ti aiuta, fa vivere la vita e i suoi problemi con maggior forza e serenità ma tu sei libero di non credere ed io rispetto la tua interiorità.Ribadisco questo percorso puoi farlo anche solo da un punto di vista psicologico pratico...anche se a mio avviso sarebbe più completo come risultato facendolo a stretto contatto con Dio...e mi riferisco a Dio non alla religione che sono due cose diverse!
Spero di aver anche se miseramente risposto...un abbraccio

Anonimo ha detto...

Per l'anonimo catechista.
Penso che avrai letto articoli e saggi a riguardo e conoscerai la figura di Nicolosi. Leggi approfonditamente varie testimonianze che ti aiutino innanzitutto a capire quale sia l'origine delle tue tendenze omosessuali, che nella maggioranza dei casi sono da rintracciare all'interno dell'ambito familiare in particolar modo del cattivo o sbagliato rapporto avuto con la figura paterna. Una volta analizzate tutte le cause, devi innanzitutto iniziare a perdonare coloro che ti hanno fatto del male o che sono state la causa di tal emozioni (padre madre amici etc.) Innanzitutto nell intimo del tuo cuore, e miglior cosa sarebbe parlare con loro, magari dire tutto quello che avresti voluto dire a tuo padre, rimproverarlo anche perche' no, se egli e' stato causa di dolore nella tua infanzia. Dunque analisi delle cause, perdono, anche verso se stessi, visto che sei religioso devi fare una o piu' confessioni fatte bene in cui esprimi tutto cio', se non vuoi farla nella tua parrocchia per paura di giudizi vai altrove, basta farla sinceramente. Poi visto che siamo nell'anno santo, dopo aver fatto una buona confessione cerca di lucrare l'indulgenza. Prega molto, (oltre a Gesu' e Maria, grande e' la potenza di San Giuseppe in questi casi) fai dei piccoli sacrifici, partecipa alla messa, se ci sono chiese vicino a te che danno la comunione sotto le due specie (corpo e sangue) vai qualche volta, il sangue di Cristo lava ogni ferita. Confrontati spesso con altri uomini, non aver paura di loro, perche' sono come te. Fai sport. Coraggio, il cammino e' lungo e faticoso, ma prima si comincia meglio e'.
Per l'altro non credente ha risposto l utente sopra, anche se, come si suol dire, provare a mettere in discussioni le proprie convinzioni non nuoce, prova ad entrare in una chiesa e stare un attimo in preghiera, a partecipare alla messa, o meglio sarebbe confessarti. Tentar non nuoce, al massimo tornerai alle tue convinzioni.

Michele ha detto...

Salve a tutti
mi sono accorto che spesso quando provo ad instaurare delle amicizie maschili un pò più profonde, quando parlo ad altri dell'affetto (normale) che nutro nei loro confronti ho delle erezioni (indesideratissime). Come faccio a creare dei sani rapporti di amicizia così? come faccio a trasformare l'attrazione sessuale che provo in amore fraterno? Come distinguo tra cosa posso fare che sia "sana intimità" e cosa non posso fare per non rischiare di aumentare questa attrazione? avete dei consigli? grazie

Anonimo ha detto...

Carissimi, sono solo non ho assolutamente amici solo qualche amica ma poche. Sono molto timido ed insicuro all'approccio con miei pari dello stesso sesso. Ho 43 anni ancora credo e voglio crederci ad una vita diversa magari con una compagna e figli ma ogni tanto la mia solitudine mi porta a far cose strane telefonate anonime.........nelle quali mi fingo donna imitando una vocina sottile e comincio a masturbarmi con l'altro che mi risponde. Dopo ciò mi sento per un attimo rilassato poi svuotato e vorrei farla finita con la mia vita trista!!!! se vi va accetto consigli volentieri. Avevo già cominciato il percorso sei anni fa poi le tante fantasie omosessuali mi han di nuovo fatto deviare......aiuto e se qualcuno ha voglia mi aiuti!!!!

Anonimo ha detto...

@ Francesco

ti ringrazio delle tue belle parole, ma ti ricordo che oltre che un feroce anticristiano io sono anche uno scettico ed un relativista, quindi non credo molto a pretese "leggi naturali", relativamente all'uomo, disgiunte da convenzioni sociali. E poi, sarà, ma in questo sito leggo troppi riferimenti al cristianesimo: in una parola, avverto troppo l'odore del cristianesimo (che è, per me, un odore insoppoprtabile).
Quindi con uno come me gli psicologi del Narth avrebbero ben pochi agganci per intavolare ipotetici percorsi riparativi.
Cordialità. GdL

Anonimo ha detto...

Per Michele e l'anonimo del 19 dicembre: io non credo molto alle "terapie riparative", però leggendo e studiando credo di aver capito qualcosa sulle potenzialità delle suddette terapie.
In breve: se siete cristiani o, pur non essendo tali, credete che i valori e le tradizioni del cristianesimo (o da esso direttamente derivati) siano punti di riferimento imprescindibili e insuperabili, allora io vi dico SI, potete tentare la terapia riparative e forse potrete riuscire a "scavare oscure e profonde prigioni al vizio", come dicono i massoni (da loro c'è molto da imparare: ve lo dice uno che ne conosce diversi).
Ma se siete atei o agnostici e non credete nemmeno che i valori e le tradizioni del cristianesimo, siano la massima espressione dello spirito umano (perchè avete, ad es. una concezione relativistica del mondo), allora io vi dico NO: cercatevi uno psicologo non nicolosiano, di quelli che aderiscono alla teoria maggioritaria della natura non patologica dell'omosessualità (è facile trovarli, sono l'abbondante maggioranza) e lavorate per accettarla la vostra omosessualità, senza pensare di uscirne.
Saluti. GdL

Infine, se aderite ad un'altra religione, bisognerà vedere caso per caso; se siete musulmani, ad es., non vi preoccupate, ci penseranno gli iman e la sharia a togliervi dalla testa le tentazioni omosessuali.

Mario ha detto...

X tutti coloro che stanno accostando la terapia Riparativa alla religione.

Vi dico che sono due cose che non c'entrano nulla insieme, certo un cristiano può trarre beneficio dalla sua fede, tutto qui.

La Terapia Riparativa cerca solo, nel limite del possibile, di "riparare" appunto il danno emotivo che ognuno di noi ha subito nell'infanzia, cosa che a parole sembra semplice ma nei fatti è un percorso molto doloroso, ma se si riesce a completare allora ci si ricongiunge con il proprio vero IO. E comunque la Terapia Riparativa non considera affatto l'omosessualità una malattia mentale, ma una grande carenza di esigenze emotive non appagate.


Per Francesco del 12 Dicembre, mi puoi dare il nome e numero del tuo terapista ? questa è la mia email: scooter70@virgilio.it
Grazie Tante.

Anonimo ha detto...

@ Mario

portatemi allora la testimonianza di un ateo, anticlericale e che abbia una visione relativistica del mondo (nel senso che ritenga i valori della società occidentale, tra cui la percezione che si ha dell'omosessualità, come un fatto transuente e mutevole).

Non mi basta la testimonianza di uno avverso a Dio e alle sue chiese, ma che, parimenti, ritenga vera la famosa frase di Nietzsche. "Tutto ciò che giudichiamo immorale, in qualche tempo o in qualche luogo è stato morale".

Poi è un fatto che quasi tutti i post presenti in questo blog ricollegano la riuscita delle terapie riparative ad un percorso di fede. Sono rari quelli che ne prescindono.

E' pure un fatto che quasi tutti i siti che sostengono le terapie sono di impronta cristiana.

Non c'entreranno nulla, in teoria, le terapie con la religione, ma "di fatto" finiscono con l'entrarci e, come si dice: "I fatti sono argomenti testardi".

Cordialità. GdL

Anonimo ha detto...

Buon anno di misericordia che Cristo Redentore abbia cura della nostra sofferenza........siamo vittime di troppo amore e pressione da parte di una donna che si è troppo presa cura di noi e di un padre senza palle e poco castrante

Anonimo ha detto...

Vorrei chiarire meglio (per una migliore comprensione da parte di tutti) ciò che ho detto nel post precedente.

Per dimostrare che le terapie riparative non sono collegate ad alcuna motivazione "ideologica" (e quindi riferibile a "sovrastrutture culturali") bisogna trovare dei pazienti, che abbiano intrapreso una delle terapie in questione, i quali, non solo NON siano credenti, ma che ideologicamente ritengano la morale elaborata, sotto l'influsso del cristianesimo, dal mondo occidentale dalla fine della tarda antichità in poi (da quel furfante di costantino, per intederci), non già la "morale" per eccellenza, ma solo una delle tante etiche che le varie civiltà hanno creato, nel corso della storia.

Questo elemento è fondamentale, perchè ci sono state culture che hanno avuto una ben diversa considerazione dell'omosessualità rispetto a quella occidentale di derivazione cristiana.

Si pensi a società, come quella polinesiana, di certe tribù amerindie, (sopratutto PRIMA del contatto con i bianchi), oppure quella degli antichi celti e (per quanto riguarda l'omosessualità attiva) quella greco-romana (almeno, per quest'ultima, come confermato dagli studiosi più accreditati: K. Dover, M. Foucault, E. Cantarella; anche se pochi, modestissimi e semisconosciuti autori dell'area ultracattolica, non sono d'accordo, ma io stesso ho potuto constatare la pochezza è la parzialità delle loro tesi storiografiche e sono pronto a discuterne).

Dovreste, a mio modesto avviso, produrre la testimonianza di alcuni "pazienti" delle terapie in argomento, in cui non sia assolutamente ravvisabile una motivazione di carattere culturale-ideologico.

Cordialità e buon anno. GdL

Mario ha detto...

X Anonimo del 31 Dicembre

E' vero questo sito è di impronta Cristiana, ma questo non invalida (per chi non è credente) in nessun modo il messaggio che vuole divulgare.

Tu fai un discorso di moralità-immoralità Cristiana ecc. e parecchi seguono questa motivazione, ma bisogna stare attenti, perché nell'ambito di una personalità nevrotica (come può essere quella omosessuale) il delegare tutto a Dio può essere un modo per non vedere in faccia quel dolore dentro di noi di "Annullamento-Abbandono" che è la causa di tutto, e che per tutti riprovarlo equivale a guardare la morte in faccia. E' questa la "scorciatoia" alla quale possono cadere in molti.

Io penso naturalmente, essendo Cattolico, che a Dio tutto è possibile, ma sono altrettanto convinto che siamo noi per primi a dover affrontare il problema per quanto ne siamo capaci.

Io di testimonianza di posso portare solo la mia. Io non ho mai fatto un discorso di moralità, ma so che da quando ho iniziato ha capire cosa non è andato nel verso giusto nella mia crescita, piano piano sto cercando di maturare (con grande dolore) e gli istinti omosessuali che prima mi dominavano sono quasi spariti. Questo mi fa sentire che mi sto ricongiungendo piano piano con in mio vero Io. Non centra niente la moralità o l'immoralità.

Cordiali saluti.

Mario ha detto...

Ragazzi qui si sta facendo confusione.

Nessuno nega che l'omosessualità sia sempre esistita, e anzi in alcune civiltà chi era omosessuale era tenuto in grande considerazione.

La Terapia Riparativa spiega il perché dell'omosessualità (motivazioni che già in gran parte dava Freud), teoria che è valida sia per chi è felicemente gay sia per chi non accetta questa condizione. Poi sta ad ognuno di noi voler seguire questo percorso, che non è affatto obbligatorio, e non è affatto una passeggiata. Infatti la terapia "Riparativa" non è indirizzata a chi è in pace con se stesso essendo gay, ma a chi pur avendo impulsi omosessuali non si riconosce in questa condizione. Certo alcuni saranno spinti a non accettare la loro omosessualità per motivi sociali-religiosi, ma c'è una moltitudine di gente che sente nel suo io più profondo che la condizione gay non è quello che gli appartiene.

Una cosa è certa però, che la psicologia moderna sta commettendo una grande ingiustizia. Per seguire l'ideologia moderna del Politicamente Corretto ossia il voler mettere i propri desideri come stendardo della verità, ha abbandonato tutti noi che sentiamo che l'essere gay non è il nostro disegno di vita, perché per loro ormai nell'omosessualità non c'è più niente che non va, e la nostra sofferenza e solo omofobia interiorizzata. Che grandi stupidi. L'altra grande ingiustizia che già fanno i paesi così detti "moderni" è permettere l'adozione a coppie gay, negando così il diritto al bambino di avere un padre e una madre, tanto nel relativismo di oggi nessuna figura genitoriale è importante, il bambino può avere due padri, tre mamme ecc. tanto "l'amore è amore". Non si tiene così in nessun conto che l'amore del padre è molto diverso dall'amore di una madre (tutto per genetica) in quanto uno è padre (maschio) e l'altra e madre (femmina) e che entrambe le figure sono essenziali.

Di questa importanza ne sappiamo qualcosa noi con impulsi omosessuali, cresciuti in famiglie in cui questo equilibrio è stato alterato.

Anonimo ha detto...

Eh, caro Mario, non si è credenti invano. Inevitabilmente l'essere cattolico è una condizione che viene interiorizzata, e non riesco ad impedirmi di pensare che una fede profondamente sentita, la quale considera il desiderio omosessuale (non represso) un peccato, generi un'insanabile contraddizione con lo "status" (?) di gay.
Non necessariamente una contraddizione per produrre i suoi effetti deve essere riconosciuta a livello conscio.
Mi dispiace, ma la testimonianza di coloro in cui non sia ravvisabile una motivazione di carattere ideologico e culturale, sarebbe proprio necessaria, per poter provare che, in alcuni, la condizione di gay è insopportabile, a prescindere da fattori socio-culturali.
Il fatto è, che, trovare nel mondo occidentale uno che sia totalmente alieno dalla cultura e dalla civiltà cristiane, è obiettivamente una cosa difficile.
E purtroppo tale situazione ha cause storiche (io sono uno studioso di storia, ho una visione storica dei fatti e cerco sempre spiegazioni storiche di essi, anche quando attengono alla sfera personale), a partire da quel maledetto mascalzone, assassino, delinquente di costantino (che, come avrete capito, è la mia "bestia nera").
Costantino, infatti, pose i presupposti perchè il cristianesimo compenetrasse lo stato e società; cosa che il cristianesimo fece assai bene anche grazie ad una politica di intolleranza e persecuzioni verso chi non era cristiano.
In quanto all'adozione da parte degli omosessuali (ma NON riguardo alle unioni civili) io sono perplesso. Gli omosessuali hanno la fortuna di porre in essere un rapporto sessuale sterile, finalizzato al puro piacere, e, nonostante ciò, vanno a cercarsi i figli? Con le valanghe di problemi, per TUTTE le parti in causa, che ciò comporta?
Cordialità. GdL

Anonimo ha detto...

Si resta gay ......uscirne è troppo complicato avevo ed ho ancora una ragazza stupenda che mi viene dietro ma .....manca il coraggio a far tutto troppe insicurezze e tanta sfiducia. Bisognerebbe rompere il cranio ed andare via dalle nostre convinzioni ............impossibile.

Anonimo ha detto...

Per 27 marzo

Sono felice di vedere che hai abbandonato le idee esoteriche e nel tuo messaggio ancora una volta centri il cuore del problema... quello che ho capito anch'io è che noi dobbiamo smetterla di creare scontro. Basta mettere nel mondo le verità e questa distrugge da sola le menzogne, come il bene distrugge il male. Contattami che volevo sentire il tuo parere su una questione.. Sai chi sono. A presto spero.

A. 27 marzo ha detto...

X Alberto (Anonimo 10 gennaio)

Non so cosa hai letto perchè non scrivo più da molto tempo. Avevo scritto le mie ultime considerazioni, ma non sono state approvate perchè non erano compatibili con questo blog. Comunque non le avresti condivise, le avresti lette con un tono paterno ;-)

Proprio in questi giorni ripensavo a quando ci siamo incontrati al parco in quel pomeriggio gelido, mi tornano in mente quegli alberi immensi nel cuore della città e noi così piccoli a parlare, parlare, parlare... E intanto due anime andavano oltre, oltre quel bisogno di tradurre coordinate esistenziali da dogmi religiosi.

E' stato bello conoscerti!

Anonimo ha detto...

Ragazzi domani dopo tanti anni esco con una donna di trentuno anni io quarantatre. Ho una ansia terribile ho paura di fare cilecca come in passato perchè ero troppo legato al mio stesso sesso.......con altre ho anche provato a farci sesso ma la mia passività non lo permetteva!!! Vi prego statemi vicino e datemi sostegno morale. Ripeto ho un ansia a mille, non so come comportarmi e lasciarmi andare con Teresa anche se per lei provo qualche cosa anche di mentale e fisico non voglio perderla .......conto sulla vostra vicinanza. Un abbraccio

plafone ha detto...

comprate assolutamente "quello che gli uomini non dicono" di roberto marchesini ed. Sugarco

GuidoLaVespa ha detto...

Salve a tutti, mi chiamo jhon e leggo da tanto questo forum. Vi posto innanzitutto un importante lista di omosessuali e personaggi importanti che dicono come sia possibile cambiare il proprio orientamento sessuale ( in inglese) http://illinoisfamily.org/homosexuality/homosexuals-admit-sexual-orientation-can-and-does-change/

In piu volevo comunicarvi una mia scoperta, che mi ha dato speranza e risultati. Io sono bisessuale con problemi anche di indentificazione di genere. Ma ho scoperto un interruttore nel mio cervello, quando mi capita una situazione in cui mi sento uomo al 100% ( capita una rissa, gioco a basket con amici e segno molti punti ecc ecc), all apparire di questa sensazione viscerale "maschile" compare paradossalmente l interesse per l altro sesso ! Ma intendo una questione instantanea ! È successa purtroppo una rissa da poco, e come ho affermato il mio posto nel mondo da uomo vero, che non ha paura di nessuno, incredibilmente ho visto tutte le donne piu attraenti ( inclusa la mia ragazza ), come se sentissi che avevo energia maschile da dargli !!! Il mio non e assolutamente un invito a fare a botte ( mi ci sono trovato non era voluto ) , ma a sviluppare la propria consapevolezza maschile in maniera sana ( lo sport ad esempio ). È incredibile quello che sperimento, tra alti e bassi, ed è la prova che la sessualita umana è fluida e segue degli schemi che non conosciamo. Detto questo vi faccio una domanda: comd vedete la vostra immagine allo specchio? Distante oppure vostra, attraente o svilente? Anche lavorare sulla mia immagine mi sta dando dei frutti. Rendiamoci conto che il cambiamento è sicuramente possibile anche senza religione in quanto la sessualita e i meccanismi psicologici non derivano da una presenza divina, ma sicuramente la fede ha una forza e un influenza molto forte su chi crede. Quindi anche se non credete non scoraggiatevi !!! Un abbraccio a tutti. Forza !!!

Jhon ha detto...

Ps mi date anche a me il contatto di qualche buon terapeuta che pratica terapia riparativa a roma? Guidolavespa@gmx.com

Anonimo ha detto...

E' qualche settimana che esco con una ragazza va abbastanza bene solo che spesso..............mi sento soffocato dai suoi abbracci avvolte vorrei andare al di la del solito abbraccio ma la paura mi fa bloccare è come se una forte insicurezza prevalesse tutto il mio essere . Ragazzi vi prego datemi consigli già lo chiesi qualche giorno fa. Sento un fantastica sensazione fisiologica ad essere abbracciato a lei ma spesso a prevalere è la paura che tutto blocca è come se non sapessi andare al di la del abbraccio ai baci e le carezze ad andar oltre mi sento insicuro ed ho paura............non voglio perderla voglio che la nostra splendida amicizia continui.....bisogna provarci ma la ......paura? saluti

plafone ha detto...

anche io ho una difficoltà simile..con la mia ragazza succede che ogni volta che la abbraccio o ci spingiamo un pochino oltre un "casto" bacio mi viene l'ansia...fortissima...tanto che mi viene pure il reflusso acido e il giorno dopo sto male tipo che ho un grosso stato d'ansia vicino al burn out (qualche mese fa stavo male subito dopo che la salutavo)

Massimo ha detto...

Salve vorrei chiedere se conoscete qualche terapeuta su Bologna? grazie

Joseph Marlin ha detto...

Cari tutti,
ho recentemente pubblicato una lettera aperta agli omosessuali dove racconto la mia esperienza di vita e i passi avanti fatti. Spero possa aiutare qualcuno! Il blog è josephmarlin.blogspot.it

Mario ha detto...

Ragazzi voglio dare un consiglio a tutti che nasce dalla mia esperienza personale :
Trovate un bravo psicoterapeuta e fatevi seguire da lui, perchè le ferite emotive di cui parliamo in questo forum sono troppo profonde e c'è bisogno di un aiuto esterno. Uno da solo può capire i motivi di un suo modo di essere, ma non è la conoscenza del perchè delle cose che cambia le persone, ma le esperienze. Per questo motivo la comprensione deve essere seguita da una crescita emotiva che può avvenire solo attraverso il transfert con un terapeuta maschio. È molto difficile uscirne da soli.....
QUINDI CORAGGIO E ROMPETE OGNI INDUGIO E FATEVI SEGUIRE DA UN TERAPEUTA CHE SIA BRAVO PERÒ.

Anonimo ha detto...

Ciao ,leggo spesso gli interventi di questo forum. Ultimamente pensavo alla mia situazione e in particolare alla difficoltà a cambiare modo di pensare ,atteggiamenti o comportamenti. Ho capito che il problema non è tanto il non sapere cosa bisogna fare( anzi,leggendo articoli,opinioni anche in questo sito più alcuni libri mi sto facendo una idea),ma la paura di cambiare. Sono convinto infatti che dentro di me una parte non vuole cambiare,perché significherebbe rimettere in discussione quanto finora sono riuscito a costruire o a elaborare nella mia mente. E l'incognita dell'ignoto:se cambio totalmente , come potrebbero essere i rapporti con questa o quella persona? Mi accetterà lo stesso?perderò qualcosa? Soprattutto... Chi mi assicura che cambiando io non ritrovi me stesso e magari mi faccia impressione guardarmi allo specchio per paura di non riconoscermi?

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti,
sono un ragazzo 30 enne di Milano che come voi vive quotidianamente la sua battaglia..è una dura lotta con se stessi ed è difficilissimo essere compresi come vorremmo da chi ci circonda...recentemente la mia vita si è stravolta e mi sono innamorato perdutamente di una donna e tutto di me si è acceso e questo mi ha sconvolto..dopo due anni intensissimi la storia è finita e io sono caduto in un baratro piuttosto brutto e solo ora inizio ad essere piu sereno..ma c'è speranza ragazzi, dobbiamo crederci e avere fede anche se si cade e come si cade..quello che per me è fondamentale è la condivisone..scrivetemi su alex0012@yahoo.it confrontiamoci, usciamo, aiutamoci in questa battaglia, non siamo soli..questa sarà la nostra forza..Un abbraccio a tutti!

Anonimo ha detto...

@Anonimo 27 Marzo
Mi fa piacere sapere che ti ricordi ancora di quell'incontro di quattro anni fa.
Il messaggio a cui hai replicato non è il mio.
Mi farebbe piacere rivederti, il 16 aprile sono dalle tue parti, contattami su FB.
Alberto

Anonimo ha detto...

Oggi 19/03 marzo e'la festa del papa'.In una statistica ho letto che addirittura il 97% degli uomini che sentono attrazioni per altri uomini ha avuto un rapporto carente se non brutto col proprio padre.Nel mio caso e'proprio andata cosi': mi sono sentito incompreso da mio padre,e io stesso ho fatto molta fatica a comprendere lui, come se avesse addosso una corazza impermeabile alle emozioni( eccetto la rabbia e l'ansia purtroppo). So che devo riuscire a perdonarlo,ma il dolore e'tantissimo... Mi sento ferito profondamente da lui, e mi sento a disagio a parlarci perche'non voglio rischiare di essere ferito ancora. Eppure so che perlomeno devo provarci. Voi parlate con i vostri padri, non tenetevi tutto dentro. Cercate di riconciliarvi, e'importantissimo perche'i rapporti con gli altri uomini dipendono in gran parte dal tipo di rapporto che avete con vostro padre. Non si scappa.

Mario ha detto...

Per Joseph Marlin
Complimenti, la tua "Lettera aperta agli omosessuali" è commovente, si percepisce tutto il dolore sofferto e quanto coraggio ci sia voluto per affrontare la verità che c'era dietro le tue attrazioni omosessuali, che poi è la verità che accomuna tutti noi.
Il percorso non è facile e la fortuna sta nel trovare un ottimo terapeuta. Tu Joseph l'hai trovato, e che anch'io ho avuto la fortuna di trovarne uno eccellente.
Mi congratulo con te per aver scelto di diventare psicologo e poter dare a chi lo richiede la possibilità di capire che c'è un altra strada oltre la frase "sei così e basta". Purtroppo la società di oggi che si crede "illuminata", ai ragazzi che combattono con le loro pulsioni omosessuali, non fa altro che lanciare il messaggio ottuso e politicamente corretto del "ti devi accettare per come sei, non c'è niente che non va in te, l'amore è amore"


Joseph Marlin ha detto...

Grazie Mario per aver letto la testimonianza e per le belle parole che scrivi. Si ritengo io che molto importante sia trovare un buono psicoterapeuta che ci accompagni in questo percorso verso le nostre potenzialità nascoste.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti, sono un ragazzo di 22 anni che gia da un anno ha deciso seriamente di intraprendere questo percorso, senza terapeuta per problemi di denaro e impossibilità nel trovarne uno adatto, non sono cattolico ma agnostico, con saldi valori riguardo la famiglia e l'importanza della prevalenza eterosessuale nella sfera sessuale di ognuno. Quello che lascio sono i miei appunti. Credevo come tanti di avere un problema di attrazioni indesiderate, ma poi mi sono trovato davanti ad un baratro. Ho trovato una dissociazione dall'identita maschile dovuta a traumi, bullismo e un padre esageratamente aggressivo (a parole) nei confronti di mia madre, una donna remissiva che sembrava dover aver bisogno di protezione = mi distacco da papà e proteggo mamma rinunciando alla mascolinità. Ora anni dopo scoprì che le liti furiose tra mia madre e mio padre erano assolutamente sensate, e mio padre aveva il sacrosanto diritto di incazzarsi come una bestia per gravi errori di mia madre (anche se davanti a me e con modi troppo esagerati), e mia madre si vittimizzava troppo. CONTINUA

Anonimo ha detto...

PARTE 2 Ma è troppo tardi, ormai la personalità è formata, per l'errore di valutazione di un bambino, una personalità si distorce, e con la semplice comprensione non è possibile risolvere un problema cosi radicato nella personalità, non si può abbattere un muro scrivendoci sopra a bomboletta "boom!". Sono bisessuale e quindi amo molto anche le femmine, ma la mancanza di mascolinità (nonostante sembri un uomo virile, ma non conta perchè ciò che conta è l'intima consapevolezza di se, e del sesso di appartenenza) mi crea problemi perchè per trattare una donna da donna serve un uomo, e ci sto lavorando. Qual'è il punto della discussione? il punto della discussione che ho gia sperimentato risultati validi, riduzione dei desideri omosessuali in concomitanza ad un aumento della consapevolezza maschile, ma non si cambia da un momento all'altro, serve costanza e dedizione, ma niente è impossibile, anzi è un qualcosa di assolutamente fattibile. Il punto è nell'interrogarsi perchè compiere un processo simile, perchè scegliere la predominanza dell'eterosessualità nella propria vita, e perchè decidere fino a questo punto e così fino in fondo la direzione del proprio destino. Non credete a ciò che la società dice, che siamo tutti bisessuali paritari, che la sessualità come viene viene (tanto è tutto gia scritto), che la famiglia si sta sfaldando e i vecchi valori non esistono più e tanto vale mandare tutto al diavolo. Ma non ascoltate neanche la società che dice che bisogna essere eterosessuali al 100% in ogni momento della propria vita e se una volta ogni tanto di capire di trovare attraente un ragazzo ti devi crocifiggere. Il punto è che l'eterosessualità è la via della natura, noi siamo nati tramite essa, l'essere umano si basa sul binario uomo/donna, e se un gay si sente femminile ed è attratto da un altro uomo, è perche ha incorporato caratteri femminili e non maschili, e di conseguenza se una donna si sente più uomo, non lo è perchè appartiene ad un terzo sesso, ma semplicemente perchè ha incorporato nella sua personalità caratteri opposti al suo sesso biologico. Ora, io rivendico il SACROSANTO DIRITTO DI OGNUNO di gestire come crede la propria vita, sia di accettarsi come si è in tutto e per tutto, sia di cambiare sesso biologico per adattarsi a quello psicologico, sia di modificare un attrazione e riappropriarsi veramente del proprio sesso biologico come io sto facendo. Perchè? perchè la verità è relativa, nulla è deciso da noi al 100%, ma possiamo decidere cosa riteniamo sia più giusto fare. Quindi se siete qui per cambiare un attrazione indesiderata a seguito di una paura sociale, difficilmente riuscirete a farlo, se volete diventare veri uomini consapevolmente, abbracciare l'eterosessualità e una vera amicizia paritaria con altri uomini, diventando padri cosi come siete stati figli, troverete la vostra strada. Non c'è niente di più intimo tra un uomo e una donna di provare dell'amore vero, e non c'è niente di più intimo tra uomo e uomo che essere veri amici. Questo è quello che penso, questo è quello che vivo. Siate piu profondi del vostro dubbio, e nessuno potrà scalfirvi. Saluto tutti quelli che compiono questo percorso, perchè noi abbiamo scelto di essere uomini, non lo siamo diventati e basta, e questo ci fa onore.

Anonimo ha detto...

Salve vi racconto la mia storia, sono un ragazzo di 32 anni circa 10 anni fà è iniziata la mia disavventura, chattavo con una persona che credevo fosse donna ad una certo punto mentre parlavamo di sesso questa persona si collega con la web cam mentre si masturbava, era un uomo io rimasi sconvolto e a quella visione rimasi eccitato già lo ero perchè parlavamo di sesso, sta di fatto che quella visione mi provocó piacere, cominciai a pensare di essere omosessuale in maniera ossessiva per ben 2 anni non riuscivo a stare con altri uomini vicini mi sentivo in ansia anche i miei fratelli e mio padre mi creavano anzia avevo pensieri omosessuali anche con loro la cosa andó pian piano scomparendo dopo che mi innamorai di una ragazza con la quale adesso sto da 8 anni, ora dopo un periodo di forte stress sono passati 8 anni da quando i pensieri erano scomparsi si sono ripresentati non so cosa fare aiutatemi non so più se sono etero o omosessuale vi chiedo un aiuto.

Mario ha detto...

Per il primo anonimo del 15 aprile
Concordo su ciò che dici, uno non può cambiare da un momento all'altro. E' una strada lunga e faticosa, ma fattibile.


Per il secondo anonimo del 15 aprile
Lo stai rilevando tu stesso il problema. Periodo di forte stress, paura ossessiva di essere omosessuale, che più è grande più ti cristallizza in questa posizione.


Per tutti e due se accettate un consiglio, vi dico di farsi seguire da un buon terapeuta maschio (questioni economiche permettendo), questo perché il potere del transfert che istaura un terapeuta col il suo cliente è l'arma più potente per i nostri tipi di problemi. Alla base ci sono ferite emotive che non si guariscono con la comprensione di ciò che è accaduto, ma guariscono avendo una relazione di confronto, e anche di scontro all'inizio, con un altro uomo, in questo caso il terapeuta, parlo per esperienza personale. Bisogna volerlo veramente, e riuscire a ripercorrere i vari momenti di abbandono/annullamento sofferti da bambino e piangerne il lutto per i desideri o bisogni non appagati dai propri genitori. Bisogna però accettare di soffrire se si sceglie questa strada, e il vero superamento di tutto ciò avviene attraverso il transfert con il terapeuta, come dicevo prima.

Comunque coraggio e non fatevi abbattere se ne può uscire.

Anonimo ha detto...

Ragazzi è qualche mese che frequento una donna ma ho sempre paura ed ansia quando si fa sesso........una paura terribile. Non la incontro tutti i giorni ma nei solitamente nei weekend quelli sono i giorni peggiori l'ansia di dormirci insieme mi fa stare malissimo è come una pugnalata forte nella pancia.............non ho voglia di lasciarla ma spesso lo penso. Andare con un uomo è un altra cosa ........................spesso il più delle volte stare con lei abbracciato è eccitante ma......................soli in camera è terribile ho paura della vagina anche se quando mi masturbo è tutto normale..............aiuto vi prego AIUTO.........AIUTOOOOOOOOOOO

Paolo Verdini ha detto...

Anonimo del 15 Aprile, ciao, mi chiamo Paolo e sono un omosessuale che da anni si strugge. Il tuo caso però penso sia molto diverso, sei etero e lo sei sempre stato. Il tuo problema, secondo me, non è l'omosessualità ma il DOC (disturbo ossessivo compulsivo) a tema omosessuale. In pratica hai dei pensieri intrusivi che ti martellano in testa qualcosa di non vero e anche se hai una forte sensazione di essere davvero omosessuale è solo un inganno della mente. I disturbi ossessivi non hanno attinenza con l'orientamento sessuale, quindi tranquillo che se eri etero rimarrai etero e non diventerai omosessuale. Però questo non toglie che un DOC può essere molto debilitante, è uno dei disturbi ansiosi più pesanti. Faresti bene a parlare con uno psicologo, possibilmente non uno qualunque ma uno che sia esperto di disturbi ossessivi compulsivi, per esempio quelli della scuola di Melli o di Nardone.

bluekover ha detto...

Ciao a tutti ragazzi!
é un bel po' che non mi faccio sentire, ma ho sempre i minuti contati.
Spero di postare presto qualcosa sul mio percorso, ma intanto mi premeva dare una risposta all'anonimo del 15 aprile: concordo pienamente con Paolo Verdini e, avendo io stesso sofferto di Disturbo Ossessivo, raccomando di gran lunga la Terapia Breve Strategica di Giorgio Nardone: è molto, molto efficace e in tempi brevi porta allo sblocco dei pensieri intrusivi disturbanti. Ci sono affiliati in tutta Italia, trovi un elenco nel sito del Centro di Terapia Strategica. L'unico consiglio che mi sento di darti è di scrivere preventivamente a Giorgio Nardone raccontando il tuo problema e chiedendo indicazione sul terapeuta più indicato nella tua zona, poichè mi è capitato che rivolgendomi a psicologi troppo giovani e freschi di specializzazione non ho avuto miglioramenti: una persona con più esperienza è sicuramente più capace.
Non entro nel merito degli esercizi che ti verranno dati se sceglierai questo approccio (a volte bizzarri, ma utilissimi!), per ora ti consiglio semplicemente di stare tranquillo e non dare troppo peso a questi pensieri. Concediti dei momenti di relax e piacere con persone che ti fanno stare bene o semplicemente con qualche hobby.
Spero tu ci faccia sapere come va.
Un abbraccio a tutti!

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti!
Sono l'anonimo del 15 aprile, vi ringrazio per l'interesse che avete avuto nei miei confronti spero che come dite voi si tratti di doc omosessuale in effetti ho anche altri tipi di pensieri che mi assillano, volevo chiedervi se a voi capita di avere pensieri violenti, a me capita di averli con le persone che amo, mi capita anche che i pensieri omosessuali nei confronti di una persona si trasformino i pensieri violenti, ad esempio ieri ero con un mio amico al bar ed ero un po in ansia ho cominciato ad avere prima pensieri omosessuali nei suoi confronti e poi questi si sono trasformati in violenti. Cosa ne pensate? Vi saluto

Mario ha detto...

Si tratta di aggressività repressa, soprattutto verso le persone che ami. Come ti hanno già consigliato vai da uno bravo psicoterapeuta e vedrai che tutto si può superare.

plafone ha detto...

carissimi tutti,

vi chiedo se qualcuno ha letto libri di Aardweg.
Purtroppo non sono più in commercio ma mi piacerebbe approfondire: sostiene in poche parole che un vero cammino di fede cioè di uscita da se stessi aiuti moltissimo.

Qualcuno mi potrebbe prestare uno dei suoi testi?

Anonimo ha detto...

Salve,
mi piacerebbe confrontarmi con qualcuno che è in terapia con qualche psicoterapeuta che pratica la terapia riparativa; grazie mille ragazzi io sono vivo in lombardia.

Mario ha detto...

Mi dispiace ma io vivo in Calabria altrimenti volentieri.

Anonimo ha detto...

Ciao Mario,
tu stai facendo un percorso di psicoterapia? ti andrebbe di fare due parole? Sento il bisogno di confrontarmi con qualcuno che ha già un po' di "esperienza", ho chiesto info al NARTH su uno psicoterapeuta e me ne hanno indicato uno, sono combattuto se contattarlo o meno, ho paura di fare la scelta sbagliata; se vorrai mi farebbe piacere parlare con te. Grazie

Mario ha detto...

Ciao, si io sto facendo un percorso di psicoterapia. Se vuoi scambiare due parole non ci sono problemi, questa è la mia email scooter70@virgilio.it contattami.

Francesco ha detto...

Per l'Anonimo del 15 luglio

ciao, anche io sto facendo un percorso di terapia riparativa a Milano, se ti posso essere di aiuto conta anche su di me!
Un abbraccio

Mario ha detto...

Si sto facendo un percorso di psicoterapia. Contattami la mia email è scooter70@virgilio.it

Anonimo ha detto...

Volentieri Francesco, se ti va di scambiare email te ne sarei grato

Francesco ha detto...

Per l'anonimo del 22 luglio

Ciao, se ti senti scrivimi tu la mail che ti scrivo poi io in privato...grazie Francesco

Anonimo ha detto...

Salve a tutti!
Sono un ragazzo di 20 anni,ho un problema che da sempre mi affligge...!quando guardo un uomo o una donna non provo nulla,solo in rari casi ho avuto delle pulsioni etero e omo! la cosa che mi fa più male è che quando mi masturbo i miei pensieri sono sempre o quasi omosessuali rivolti a ragazzi molto mascolini eterosessuali!secondo voi quale potrebbe essere il problema?possibili soluzioni?grazie a tutti!Buona giornata!

Anonimo ha detto...

Scusate se mi intrometto: io sono un paramedico e vorrei sapere alcune cose di carattere "tecnico" sulle terapie proposte in questo sito (così potrò parlarne a livello professionale con un minimo dicompeytenza). In breve:
- quali farmaci vengono prescritti solitamente nel corso della terapia di che trattasi?
- quanto dura in media una terapia di riconversione?
Grazie per le risposte che potrete darmi.

Mario ha detto...

X anonimo dell'11 settembre
Io sto facendo un percorso psicanalitico e non si usa nessun farmaco particolare. Nel mio caso ho preso qualche ansiolitico perchè più venivano fuori le ferite che avevo dentro e più aumentava l'ansia.
Inoltre chiamarla terapia di "riconversione" è sbagliato e fuorviante. Qui non si riconverte niente, ma si affrontano le ferite emotive che ognuno di noi ha dentro, tecnicamente credo si chiami "ferita narcisista", l'omosessualità è solo un sotto prodotto di questa ferita. Comunque per rispondere alla tua domanda credo che la durata sia soggettiva, ma che la media di una terapia sia circa 3 anni.


x anonimo del 31 agosto
Il problema che hai tu è il più classico, ed è dovuto ad un rapporto alterato con i tuoi genitori. L'unica soluzione possibile è la terapia di psicoanalisi (con un terapeuta maschio) che ti posso assicurare che se hai il coraggio di affrontare tutto quello che hai dentro funziona alla grande. Nessuno ce la può fare veramente da solo. Se accetti un mio accorato consiglio iniziala al più presto, sei giocane, non sprecare la tua vita. Un abbraccio.


Anonimo ha detto...

Sono il paramedico dell'11 settembre, bene, sarà perché lavoro in un reparto di psichiatria, e quindi ho quella che si dice "deformazione professionale", ma per la mia esperienza, quando un disturbo psichico è "serio", la psicoterapia è adiuvante, utile, importante, ma non si può prescindere dall'assunzione di farmaci appropriati. Comunque se gli ansiolitici sono stati prescritti dal medico e sono assunti in modo sistematico, potrebbero essere una effettiva terapia farmacologica. Anche se ho i miei dubbi che le benzodiazepine, da sole, siano sufficienti; secondo me ci vorrebbero farmaci più specifici.

Anonimo ha detto...

Ciao mario grazie del consiglio!purtroppo adesso non ho la possibilità di poter andare da uno psicoterapeuta...c'è altro che posso fare?come posso risolvere questo mio problema con i miei genitori?

Mario ha detto...

X il paramedico dell'11 settembre
Se ci voglio altri tipi di farmaci io non lo so, io ti posso parlare della mia esperienza e ti posso dire che sta dando ottimi risultati. Comunque non devi confondere l'omosessualità indesiderata con le psicosi.


X anonimo del 20 settembre
Sinceramente darti consigli specifici senza conoscerti non mi sembra corretto e giusto.
Ti posso dire che nelle verie diocesi ci sono molti psicologi che esercitano gratuitamente.
Una cosa te la voglio consigliare però, inizia con leggere questi due libri di Joseph Nicolosi:
"Oltre l'omosessualità. Ascolto terapeutico e trasformazione" e dopo
"Identità di genere. Manuale di orientamento"
Con questi due libri avrai un idea diche cosa sto parlando e qual è il percorso che bisogna fare.
Un in bocca al lupo.




Anonimo ha detto...

Ciao Francesco,
scusa se ti rispondo solo adesso. Ti lascio la mia email lieto di potermi confrontare con te che stai seguendo un percorso psicoterapico "riparativo". solders1987@virgilio.it

Anonimo ha detto...

Mario (son sempre il paramedico), ma allora non adoperate più il temine "terapie" per indicare l'attività degli psicoterapeuti volta a far "passare" dall'omosessualità all'eterosessualità.
Io lavoro in un ospedale e in un reparto psichiatrico (per giunta) e so per esperienza quotidiana cosè una "terapia"! se quella cui si fa riferimento in questa sede, non è una terapia, ditelo esplicitamente, perbacco! Dategli una diversa definzione.

Anonimo ha detto...

Salve potete indicarmi un terapeuta nella città di messina che applica tale terapia?

Anonimo ha detto...

Qualcuno che mi consigli un terapeuta valido in Toscana??? Vi prego aiutatemi, anche dal Narth non hanno saputo darmi una risposta valida. Mi hanno consigliato una terapeuta ma non tratta queste cose. Ho bisogno di aiuto

Anonimo ha detto...

Anonimo del 25 settembre; come sei messo con l'inglese? Perché io so che in America ci sono diversi terapeuti che offrono questo tipo di terapia anche via skype. (per avere dei nominativi penso che tu ti possa rivolgere a www.peoplecanchange.com / www.narth.com oppure a http://www.therapeuticchoice.com/contact-us).

In Toscana non ne ho idea, però per rimanere nei confini nazionali e per non dovere usare l'inglese penso che potresti sempre rivolgerti al Gruppo Lot.
Buona fortuna!

Anonimo ha detto...

Salve volevo sapere se è possibile diventare omosessuali in età adulta ho 33 anni e da febbraio ho pensieri omosessuali persistenti non so cosa mi stia succedendo

Mario ha detto...

X anonimo del 28 settembre

Ciao. Non si diventa omosessuali a 33 anni, evidentemente hai dei conflitti interiori che prima erano latenti ed ora invece stanno venendo fuori. Vai da un bravo psicoterapeuta che sappia fare chiarezza su quello che hai dentro e sul tuo vissuto. Non avere paura. La cosa peggiore è cercare di ignorare questi pulsioni perché stai certo che prima o poi ritornano. Questi conflitti irrisolti non si superano ignorandoli ma affrontando il dolore che ognuno di noi ha dentro. Un in bocca al lupo.

Anonimo ha detto...

Il fatto di reprimere le pulsioni non può causare nevrosi? come si fa ad affrontarla io ho molta ansia anche a stare vicino ai miei familiari di sesso maschile come affrontate il problema?

Mario ha detto...

Mi ripeto, non farti prendere dall'ansia e vai da un bravo psicoterapeuta. Già il fatto che tu abbia queste pulsioni vuol dire che sei sotto una nevrosi narcisista. Di più non posso dirti non sono un terapeuta, sono solo un uomo che ha trovato il coraggio di scavare dentro di se e capire tutta la sua sofferenza.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti, io non mi sento a mio agio in questa condizione di omosessualitá, non mi ci sono mai sentito, ma non so cosa devo fare, da dove partire per iniziare un percorso che mi faccia scoprire un'altra strada. Sono stato anche da diversi psicologi, anche sacerdoti, per parlare con qualcuno, ma mi sembra che nessuno centri il problema, mi sento lasciato a me stesso, senza una guida, senza qualcuno che mi consigli cosa fare e come procedere. Gli psicologi dicono di accettarsi, i sacerdoti di pregare, ok é tutto giusto, ma se io volessi anche agire in qualche modo, per cambiare questa mia condizione? Mi sono rivolto a Narthitalia, che per mail mi ha detto che nella mia zona non ci sono psicologi che intervengono in questa direzione, e mi hanno consigliato di telefonare ad Amicosegreto e non mi hanno dato nessun indirizzo! Io peró non ho bisogno di parlare per l'ennesima volta a vuoto di quello che sento e non sento, ma vorrei trovare qualcuno che mi sappia aiutare anche un po' concretamente! C'é qualcuno che si trova nella mia stessa situazione e che mi puó dire a chi rivolgermi? Si leggono di tante testimonianze di ex-omosessuali, ma queste persone come hanno fatto il loro percorso? Si sono rivolti anche loro a qualche psicologo? Hanno solo pregato e poi si sono sposati e hanno messo su famiglia? Sono in uno stato di totale confusione, spero che qualcuno mi possa dare un buon consiglio.

Mario ha detto...

Ciao anonimo del 4 novembre


Io posso ti raccontare la mia esperienza.
Sono cattolico, ma se qualcuno ti dice soltanto di pregare vuol dire che non capisce nulla della nostra situazione.
Mi dispiace che tu non abbia trovato uno psicologo nella tua zona perché è soltanto col confronto (transfert) con un altro uomo, che non solo ti spiega i vari meccanismi che sono dietro le attrazioni omosessuali, ma che attraverso di lui ti fa ritrovare il vero te stesso eterosessuale. Io cosi ci sono riuscito tra le tante lacrime versate per una condizione di isolamento subita da bambino che non avevo mai capito.
Quindi l'unico consiglio che mi sento di darti è di trovare lo psicologo giusto e poi di non lasciarti travolgere dallo sconforto.
Un in bocca al lupo.


Anonimo ha detto...

Grazie Mario, per la tua risposta. Anche sentire le testimonianze di che ce l'ha fatta aiuta ad andare avanti. Ma tu dove hai trovato questo psicologo? Non c'é un sito dove si possono trovare questi psicologi o qualcuno che mi puó aiutare?
Se si digita "terapia riparativa" su internet escono fuori solo articoli che condannano questo approccio all'omosessualitá, non si ci si capisce niente. Sono troppo confuso, io proveró comunque a fare qualche ricerca ma é come brancolare nel buio! Se qualcuno ha qualche informazione, mi faccia sapere per favore.

Mario ha detto...

X anonimo del 5 novembre

Lascia stare internet, prova rivolgerti alla diocesi di qualche chiesa grande ti sapranno indicare qualcuno. Tieni a mente che la fede può aiutare, se uno ce l'ha, però qui si parla di un percorso di crescita psicologico personale anche doloroso, il solo pregare non basta, ci vuole impegno e pazienza.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti. Se vi può essere utile la mia esperienza sono in terapia anche io. Purtroppo la mia non è riparativa (nel senso ke non ci sono nella zona dove abito terapeuti maschi che seguono questo tipo di approccio). Il mio psicologo è una donna e sinceramente, come penso la maggioranza in questo forum, avrei preferito un uomo ke mi seguisse. Ho 37 anni e da qualke anno ke sto in "cura" psicologica. Ebbi un forte esaurimento da burn-out e decisi di affrontare tutto quanto. Sin dall'inizio lei mi ha tranquillizzato sul fatto ke pur essendo donna la terapia avrebbe sortito risultati nell'aiutarmi a ridurre le tendenze omosessuali e nel tornare al normale e naturale desiderio etero. A distanza di 3 anni desidero dirvi ke è andata proprio così. Le tendenze omosessuali sono scemate e avverto senzazioni verso l'altro sesso mai provate prima. La cosa è molto graduale (considerato anke ke vado in terapia una volta ogni 3 settimane). Quello ke vi suggerisco è: eliminate ogni forma di pornografia dalla vs vita (sia etero ke omo) e sforzatevi di togliere di mezzo la masturbazione. L'ho provato sulle mie spalle: più si fa pulizia più si riesce a capire e a gestire meglio pensieri, inclinazioni e sentimenti. Cercate le giuste motivazioni x eliminare tali pratiche. (Personalmente le ho trovate nella Bibbia)

Anonimo ha detto...

Oltre a ciò la lettura delle info, esperienze e dei commenti in questo forum mi hanno solo aiutato a capire meglio e ad agire di più. Attualmente sto leggendo anke il libro "Quello che gli uomini non dicono". Devo essere sincero ho avuto un po' di problemi con l'ansia vedendo con i miei occhi le sacrosante verità rivelate in questo testo: padre assente e verbalmente sarcastico, madre troppo intima e protettiva con i suoi difetti, mancanza di cameratismo con i compagni durante l'infanzia, concetto religioso distorto di ciò ke significa essere "uomo" agli okki di Dio... Ogni tanto le tendenze omosessuali si fanno più forti ma le vivo come fossero una parentesi di destabilizzazione. Il mio desider

Anonimo ha detto...

Il mio desiderio è arrivare a desiderare ardentemente la compagnia intima di una donna e avere amicizie maschili senza timore di aprirsi e relazionarsi in ogni momento. Forse al 100% non riuscirò a farlo x il momento...ma mi sorprendo avanti verso quell'obiettivo. Se posso aggiungere senza ripetermi troppo: penso ke masturbarsi e la pornografia non aiutano la terapia... Aumentano o accentuano solo le perversioni. Il desiderio sessuale è solo il risultato di un processo ke va maturato mettendo a posto i pensieri ke sono alla base di tutto. Grazie x i commenti riguardo alla vs esperienza.

Anonimo ha detto...

La diocesi non so se ne capisce qualcosa di queste cose, dato che io avevo parlato con un paio di sacerdoti e nessuno mi ha mai saputo dare un aiuto né psicologico, né materiale indirizzandomi da qualcuno. A parte questo, se il Narth Italia mi ha praticamente detto che per ora non ci sono contatti disponibili, che dovrei fare? Io gli ho mandato delle mail per chiedere di qualche professionista che mi aiutasse e alla fine mi hanno risposto pure come se mi dovevo mettere l'animo in pace per adesso e non rompere le scatole. Cioé, proprio loro che scrivono di tutti gli aiuti che danno alla gente, mi engono a rispondere cosí?? Io non so piú a chi chiedere aiuto, cioé mi dicono di avere pazienza, ma pazienza di cosa? Devo aspettare che venga la manna dal cielo??

Anonimo C ha detto...

Ciao Anonimo 8 Novembre, sono l'Anonimo 8 Novembre prima del tuo ultimo messaggio sul forum. Ho aggiunto una C x distinguerci. In merito a quando dico di aver trovato le giuste motivazioni nella Bibbia io non intendo ke ho kiesto a dei sacerdoti. Semplicemente ho trovato un punto di vista schietto ed equilibrato in pubblicazioni e articoli biblici. La terapia ke ho iniziato 3 anni fa è con una psicoterapeuta di Avellino. Chiaramente non applica la terapia riparativa ma un metodo diverso. A distanza di 3 anni ho notato un graduale diradamento dei momenti in cui mi sento attratto dallo stesso sesso e un'apertura maggiore verso il sesso opposto. Quello ke ti suggerisco è NON FERMARTI. Cerca terapeuti ke vogliono aiutarti a uscirne o perlomeno ke nn ti incoraggino ad auto accettare la tua condizione. Inoltre procurati i testi di Nicolosi e altri testi di cui si è parlato sul Blog. Attualmente sto leggendo "Quello che gli uomini non dicono" e lo trovo molto utile nei suggerimenti. Intanto lascio il link dell'articolo di una delle pubblicazioni bibliche di cui parlavo e ke mi ha aiutato a livello di conforto e motivazioni in modo molto equilibrato. Buona serata a tutti.

http://wol.jw.org/it/wol/d/r6/lp-i/1102008130#h=8:0-10:416

Anonimo 4 novembre ha detto...

Salve a tutti, sono l´anonimo che ha scritto il 4-5 novembre i messaggi. Vi volevo dire che non so piú dove sbattere la testa, mi era stato consigliato di cercare aiuto in una grande diocesi, e oggi l´ho fatto. Sono andato a Loreto, dove c´é la Santa Casa, e sono andato a confessarmi, sperando anche di trovare una persona che mi desse una parola, qualche dritta; siccome c´era molta fila, nell´attesa ho pregato il Signore di affidarmi a un sacerdote che mi dicesse qualcosa di giusto da fare, che mi desse la speranza che ormai ho perso da tanto tempo. Quando sono entrato ho trovato un sacerdote molto anziano, e gli ho raccontato che sono omosessuale, ma che non voglio esserlo; lui mi ha detto che le malattie non si possono evitare, come chi ha una malattia al cuore, per esempio, non puó guarire da questa, oppure chi ha un handicap, cosí io devo accettare questa mia malattia e vivere nella castitá perché mi guadagno solo cosí un posto in paradiso.
Io ho provato a dirgli che ci sono persone che sono uscite da questa condizione, perché molto spesso questa situazione ha radici nell´infanzia e le persone che ne soffrono hanno avuto dei vissuti in passato molto simili. Ma lui non mi ha ascoltato, questo sacerdote ha continuato ad andare avanti, che non dovevo disperare comunque.
Io ho mandato anche varie email a contatti che trovo su internet, tipo Luca di Tolve, associazioni come Narth sia in inglese che in italiano, e chi piú ne ha piú ne metta. Ma nessuno mi dá una risposta. Sará vero allora che devo rimanere cosí e non cambierá mai niente? Scusate se ripropongo sempre lo stesso problema, ma mi trovo disperato e non so proprio piú che fare!

Anonimo ha detto...

Ciao anonimo 4 novembre, dai un'occhiata a questo link:

https://www.facebook.com/chiaraluca.alessioeva

AMICI SU FACEBOOK NOVEMBRE 2016
ChiaraLucaAlessioEva vi suggeriranno nuovi amici su Facebook

E' un link che ho trovato sulla homepage del blog SIPUO' CAMBIARE

Francesco ha detto...

Ciao Anonimo 4 novembre,

non arrenderti mai perchè c'è speranza e tu puoi cambiare se lo desideri...evidentemente è una prova per saggiare la tua volontà e se insisti vedrai che sarai premiato! Io ti consiglio di riscrivere al narth italia per l'indirizzo di un terapeuta nella tua zona...chissà che fosse la volta buona.
Inoltre io a Luca di Tolve ho telefonato e ho parlato proprio con lui chiamando al num. che trovi in questa pagina:
http://www.gruppolot.it/wp/seminari/
Inoltre come da link, sta per cominciare un seminario tenuto dal suo gruppo nel caso volessi parteciparvi.
Un abbraccio pieno di incoraggiamento.

Anonimo ha detto...

salve! ho 14 anni e da qualche mese che cerco di tornare etero. la mia omosessualità va verso i muscoli, forse perché quando ero piccolo associavo l'idea che uomo=muscoli e io ora sono un po' panciuto. voglio cambiare; aiutatemi per favore! il fatto è che ogni volta che faccio una prova guardando foto di zac efron o Jeff seid, ho sempre un'erezione. per le donne provo una leggera, quasi inesistente attrazione.
grazie mille

Anonimo 4 novembre ha detto...

Ciao Francesco, grazie per il link e il numero di telefono del gruppo Lot che mi hai suggerito, proveró anche questa strada. Ti volevo dire che ho contattato giá il gruppo Lot, come il Narth Italia, e il Narth centrale, quello che sta in America, ma il Narth italia mi ha solo consigliato di leggere libri, il narth america mi ha rimandato a un sito che dovrebbe indicarmi dei contatti qui in italia, ma che non mi ha mai risposto, e neanche il gruppo Lot mi ha ancora risposto... perció mi sento cosí demoralizzato, perché sto chiedendo e mendicando aiuto da tutte le parti, ma non riesco a trovare niente!
Ho scritto anche nella pagina facebook che mi era stata consigliata qualche post fa, spero che qualcuno sappia darmi qualche contatto.

Xsempre ha detto...

Ciao Anonimo 15 Novembre. Prima di bollarti come omosessuale considera la tua età. Hai solo 14 anni e x quanto puoi reputare indesiderabili le attrazioni verso lo stesso sesso, non disperare. Di solito si superano man mano ke ci si sviluppa con equilibrio nella crescita. Diversi eterosessuali riferiscono ke nell'adolescenza hanno avuto questo tipo di difficoltà ma ne sono usciti illesi. Quello ke mi sento di dirti è: non sperimentare con la pornografia di qualsiasi tipo (anke etero) x vedere se riesci a "cambiare orientamento". Evitala come la peste!! Inoltre se hai problemi con la masturbazione lotta x eliminarla dalla tua vita sapendo ke nn ti aiuta ma aumenta solo di più i desideri ke ti fanno sentire inesorabilmente solo e triste... Cerca di stare con altri compagni o amici etero. Stringi amicizie facendo un po' di sport considerato di squadra con altri ragazzi.. Evita di stare troppo con le ragazze x semplice compagnia e scopri di più come è il tuo mondo, quello maschile. Vedrai, non è poi tanto male.
Prova anke ad andare su questo link:

https://www.jw.org/it/cosa-dice-la-Bibbia/famiglia/ragazzi/chiedono/omosessualit%C3%A0-%C3%A8-sbagliata/#?insight[search_id]=8faf982f-a759-4483-b2b0-d2db7cf3fbe2&insight[search_result_index]=3

Anonimo ha detto...

Anonimo dell' 8 novembre.
Molti psicologi americani membri del NARTH fanno terapie telefoniche via skype / a distanza.
Trovi dei contatti qui http://www.brothersroad.org/resources/counselors/

Anonimo ha detto...

Ciao, sono l'anonimo del 4 novembre, grazie per avermi scritto questo indirizzo. Credo che il Signore, in caso vorrá, mi fará trovare sulla mia strada un terapista o qualcuno con cui affrontare queste tematiche. Per esempio, grazie al contatto che mi era stato dato proprio in questo forum, ho scritto al gruppo Lot e ho partecipato ad un seminario organizzato da questo gruppo. La strada per partecipare a questo seminario si é come spianata, non so come spiegarlo, ma sembrava proprio che il Signore facesse di tutto per permettermi di fare questa esperienza. Ho rimediato anche contatti di qualche psicoterapeuta, ma sinceramente non mi sento di iniziare una terapia con un medico che abita a piú di 500 km di distanza da me, o di fare delle sedute via Skype in inglese... Se il Signore lo riterrá opportuno, troveró un terapeuta adatto alla mia situazione e le mi esigenze. Vi ringrazio per avermi dato i riferimenti al gruppo Lot, anche grazie a voi ho potuto fare questa bella esperienza.

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti.
Da tanto non frequento questo forum, è venuto il momento di un aggiornamento! Riguardando indietro, a volte, non riesco a credere a come si è dispiegata la mia vita. Da adolescente con crisi di panico, chiuso in sé stesso e ripiegato sui propri problemi, a uomo di 30 anni sposato e felice. Devo dire che il mio percorso di crescita è stato lungo, a volte incerto, non certo poco faticoso, ma mi ha permesso, credo, di diventare una persona migliore. L'attrazione per persone dello stesso sesso, è stata per me la grande occasione di crescita verso l'età adulta. L'egoismo e la superbia, che devo dire ancora sperimento ma che cerco di tenere a bada, combinate con altri fattori, mi avevano distaccato dal mondo maschile, al quale tanto volevo appartenere. Tanto da desiderare sessualmente tutto quello che volevo essere: un uomo sicuro di se, stimato e ammirato dagli altri. Il ragazzo di cui ero innamorato era proprio cosi. Dopo una grande crisi dove sono stato scosso "fino alle fondamenta" ho provato a ricostruire su basi sicure, la salvezza è stata una semolice e banale amicizia maschile : un amico eterosessuale che, a conoscenza dei miei lati oscuri, mi è stato comunque amico, conducendomi per mano in quel mondo dal quella ero distaccato e verso il quale erto tremendamente attratto. Questa è stata un'esperienza fondante, qui mi sono sentito finalmente Uomo. Anche mi fossi portato a letto tutti gli uomini di questo mondo non mi sarei comunque sentito così. Da questa amicizia ho imparato una cosa semplice e per me sconvolgente, cioè che gli altri uomini sono come me, fratelli in questo mondo a volte difficile, compagni nella lotta alla conquista della nostra mascolinità e di un posto per noi. Quando ora approccio con il genere maschile non ho maschere, o filtri, sono spontaneo, sicuro, sono uno di noi. Oltretutto sono stato anche tanto amato dalla mia attuale moglie, che ha avuto tanta pazienza e mi ha sopportato nei periodi difficili. Ora però siamo felicemente sposato e abbiamo una figlia stupenda, frutto di una vita sessuale e affettiva più che soddisfacente! A chi sta per approcciare a questo splendido percorso di crescita auguro di trovare delle sane amicizie maschili con cui diventare uomini e una Donna come la mia che con la sua tenerezza vi faccia venire voglia di proteggerla e di essere per lei l'uomo della sua vita!
Marco Newman

Anonimo ha detto...

ciao ragazzi. Vi parlo di questo problema. Mio fratello, ha attrazione verso i ragazzi con un bel fisico. mi dice che a volte nelle sue fantasie ci siano delle ragazze, ma non funziona molto. lui pensa che facendosi venire un fisico scolpito, la sua attrazione verso i ragazzi sparirebbe. cesserebbe qusta sorta di invidia erotica. mi dice: io non penserei mai di farmi uno grasso perché sono più figo, quindi sse avessi un fisico scolpitissimo non avrei attrazione per i ragazzi con gli addominali. lui ha anche provato ad immaginare che, invece di leccare lui gli addominali, una raagazza lo facesse su di lui. mi dice anche che in realtà la sua attrazione magari verso i peni non è mai esistita, solo verso i muscoli. secondo voi il suo progetto per cambiare è giusto? e poi, cosa ci conferma che l'omosessualità non è fissa ma ce ne se può liberare? grazie mille

Xsempre ha detto...

Ciao Marco. Grazie x aver messo a disposizione la tua esperienza. Quando parli di "semplice e banale amicizia maschile" Cosa intendi? Un uomo che è venuto a conoscenza della tua condizione e che nonostante tutto ti ha , x così dire, preso sotto le sue ali x aiutarti o un uomo che non ha mai conosciuto le tue lotte? Te lo kiedo perké la mia più grande difficoltà è ed è stata aprirmi con diversi ma poi purtroppo constatare la difficoltà o incapacità di aiutare veramente... Comprendo che c'è un po' di egoismo dietro le mie parole ma anke tanta sofferenza e un gettar la spugna a volte, ritenendo che devo continuare la terapia con la psicoterapeuta e coltivare amicizie eterosessuali senza aprirmi troppo... Sicuramente dovrei tornare ad aprirmi con gli stessi con cui ho già aperto un dialogo in passato ma ho timore di espormi troppo. È come consegnare un pacco con un vaso delicato e di valore a qualcuno che nn vede scritto all'esterno FRAGILE. Non so se ho reso l'idea. Purtroppo sono un po' kiuso a riccio e timoroso di espormi ancora. Ti sarei grato x una risposta. Intanto buona giornata.

Anonimo ha detto...

Ciao Xsempre,
Ho parlato di semplice amicizia perché era proprio cosi: si passava del bel tempo assieme, senza parlare di problemi vari, soprattutto i miei. Il mio aprirmi con questa persona sulla mia condizione è stato solo uno spot, una comunicazione. Eravamo amici di infanzia, ma ci siamo riavvicinati verso i 22-23 anni diventando migliori amici. Poi una sera ero un po' in ansia ( all'epoca soffrivo ancora di crisi di panico) e lui mi chiese cosa avessi... Lì è stata l'occasione per raccontare un po' di me, ma poi tutto come prima! Non era una relazione di aiuto ma di amici alla pari... Poco parlare e tanto ridere :-)
Marco newman

Xsempre ha detto...

Grazie Marco. Interessante il concetto di amicizia alla pari. È quello ke sto cercando di fare di più ma a volte sento di dovermi aprire... Prendo spunto dalla tua esperienza e cercherò di fare meglio.

X l'anonimo 9 gennaio.
Il fatto ke come fratello carnale gli sei vicino è una grande cosa specie dal momento ke nn hai alcuna attrazione x lo stesso sesso. Chiedi se è giusto il suo desiderio di cambiare... Kiediti: "Io vorrei essere come lui?" Basta ke uno si guarda allo specchio x capire ke nn è progettato x stare sessualmente con i propri simili e ke l'omosessualità sia una deviazione ke porta sentimenti e stati d'animo devastanti (ti posso assicurare). Stai vicino a tuo fratello. Queste tendenze nn sono altro ke il sintomo di ferite psicologike complesse e antiche riconducibili all'infanzia. Tuo fratello ha bisogno di qualcuno ke lo sappia ascoltare e lo rassicuri e ke lo aiuti a uscirne e lo porti x mano nel mondo maskile (quello x cui è attratto), non di qualcuno ke gli dica: "Vai bene anke così...". Troverai interessanti i testi di Nicolosi se vai sul sito del blog li trovi. X altre info kiedi pure. Ciao

Anonimo ha detto...

Ragazzi io ho sempre vissuto di sensi di inferiorità..........mi sono sempre fatto storie di sesso all'inizio con uomini più grandi ( non riesco a capire perchè preferivo ed ero attratto da uomini in divisa cosa che mi succede ancora)poi con ragazzi più o meno della mia età adesso ho 44 anni. Dal 2009 anno in cui ho toccato il fondo con la mia compulsione e sete continua di sesso omosessuale non ho cercato di ritirarmi dalla scena che mi stava facendo malissimo. Da quel momento mi sono avvicinato alla chiesa ho conosciuto la confessione che non conoscevo. E' stato un periodo di solitudine misto di tristezza e felicità. Nel 2014 ho conosciuto una ragazza di 32 anni stiamo insieme lei non sa niente del mio passato con lei ci sto abbastanza bene anche se spesso l'ansia compare. Mi piacerebbe sposarla , farci un figlio o più figli ma sono insicuro. Ultimamente penso di andare a fare un percorso da un sessuologo in quanto non mi sento molto sicuro sessualmente, spesso l'erezione cede. Quando mi capitano le difficoltà ultimamente di nuovo cedo a conoscenze maschili passo ore a fissare bei ragazzi e sono sempre tentato ad entrare in un porno. Ho voglia di figli e di vita serena. Un aiuto e pregate per me . Un abbraccio a tutti. Mi piacerebbe conoscere qualcuno che possa darmi una mano

Xsempre ha detto...

Ciao Anonimo 21 gennaio. Prima di ogni cosa considera gli impulsi omosessuali come la febbre. Più è alta più devi abbatterla con forza ma poi devi passare a curare l'infezione ke la causa. In poke parole prima devi eliminare ciò ke ti fa salire su la "febbre" e cioè pornografia, masturbazione e pensieri fuori luogo. Nello stesso tempo trovare un buon psicoterapeuta ke voglia aiutarti a combattere "l'infezione", quello ke c'è sotto e cioè ferite emotive antike e un modo distorto di concepire lo stesso e l'altro sesso. Personalmente credo in Dio un po' come te e credo anke ke siamo stati progettati x altro e non x cedere a impulsi devianti o ke degradano l'essere umano. Ti incoraggio a leggere qualke testo di Nicolosi ke troverai sul sito del blog o gli altri testi pubblicizzati. Nel pratico considera ke il tuo desiderio sessuale verso lo stesso sesso non è altro ke un modo x riparare quella mancanza ke senti di appartenenza al tuo genere... In poke parole hai bisogno di amici eterosessuali e non di fare sesso con loro. Hai bisogno di qualcuno di loro a cui aprirti. Un buon terapeuta potrebbe aiutarti sotto questo aspetto. Intanto visto ke credi in Dio ti invio un link ke ti aiuterà a vedere cosa dice la Bibbia in merito, quali suggerimenti pratici dà e quali motivazioni ancora più forti puoi avere. Il link è il seguente:

https://www.jw.org/it/cosa-dice-la-Bibbia/famiglia/ragazzi/chiedono/omosessualit%C3%A0-%C3%A8-sbagliata/#?insight[search_id]=aeacd69e-890a-47a1-9168-b0b939b7d1f0&insight[search_result_index]=3

X quello ke posso sono a tua disposizione sul blog.
Ciao

Anonimo ha detto...

Carissimo Xsempre leggerti mi ha reso felicissimo sei come l'arcobaleno dopo una miriade di pensieri catastrofici.Le insicurezze sono il piatto preferito alle compulsioni ed io vivo di paure e non poche. Mi conforta il fatto che molte cose sono cambiate e pensa adesso ho una donna che mi ama ma.........più il rapporto cresce e più ho paura e mi vien voglia di masturbarmi e fare incontri. Mi auguro un futuro per come lo penso. Grazie

Xsempre ha detto...

Ciao Anonimo 21 gennaio. Son contento se posso esserti stato di aiuto in qualke modo. La tua reazione nel rapporto con la tua ragazza è tipica di ki ha tendenze verso lo stesso sesso. Nel libro "Identità di genere" Nicolosi suggerisce di aprirsi con la propria compagna su queste difficoltà. Parlare del proprio passato e di come ha influito sulla tua vita può essere un toccasana, specialmente se desideri iniziare un percorso psicoterapeutico x il problema. A differenza di un normale eterosessuale, le reazioni fisike x l'altro sesso da parte di ki ha tendenze omosessuali sono legate all'affetto che cresce sempre di più verso la ragazza ke si frequenta. Nello stesso tempo è importante avere sempre amicizie maskili alla pari. Più si coltivano amicizie maskili e ci si distacca da quelle platonike femminili più si può sperare di avere reazioni diverse e l'aumentare del potenziale eterosessuale. Rifletti seriamente sulla possibilità di aprirti veramente con lei. Alcuni lo hanno fatto ed è stato buono x il loro rapporto. Pensaci. Buona giornata.

Anonimo ha detto...

Conoscete psicologi a roma che potrebbero aiutarmi, maagari bravi come nicolosi!! aiuto

Anonimo ha detto...

Per anonimo 5 giugno: ciao, purtroppo io non ne conosco ma forse potresti provare anche contattando questa pagina facebook http://it-it.facebook.com/people/Chiara-Luca-Alessio-Eva/100002902119560.

miki ha detto...

Per favore io vi chiedo con il cuore in mano, di indicarmi un buon terapeuta in Toscana. Sono fidanzato da 8 anni e provo un ansia pazzesca da 2 anni con la mia ragazza. Indagando ho capito di avere delle ferite riguardo la figura maschile, tutti i dottori mi dicono di lasciare la persona che amo perché l'ansia è indicatore dell'inconscio di non voler stare più con lei ...ho chiesto anche al Narth, al gruppo Lot nessuno sà come aiutarmi, nessuno conosce un terapeuta che sia competente per fare questo percorso.
Stò cadendo in depressione, ma non trovo nessuno che mi aiuti.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti! Sto cercando uno psicoterapeuta per la terapia riparativa in Veneto. Qualcuno può aiutarmi? Grazie

Anonimo ha detto...

Non so, prova a scrivere al NARTH ITALIA narth.italia@gmail.com
Purtroppo non ci sono molti psicologi in Italia che "osano" andare contro corrente. E pensare che i fondatori della psicologia erano tutti convinti che l'omosessualità fosse una dev....... (oops! non si può dire) del normale sviluppo psichico della persona. In bocca al lupo!

Fabio Palla ha detto...

Ciao a tutti!
Qualcuno è riuscito a superare le proprie tendenze?

Anonimo ha detto...

Fabio Palla , bisogna interrompere le vecchie condotte e cercare di trovare serenità in se stessi. Il percorso non è è semplice bisogna lavorarci parecchio tra alti e bassi. Buona giornata

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